Saccà: al G8 la Tv ha sbagliato inquadratura

Il destino è strano, a volte beffardo. Soprattutto quando sembra che sia la televisione a poter decidere le sorti (giudiziarie…) di una persona.

Ma andiamo per ordine. Nel corso della presentazione del nuovo palinsesto di RaiUno al Prix Italia di Bologna, al termine di un discorso sulla qualità televisiva e sulla tv che "ha un'anima", Agostino Saccà, da poche settimane di nuovo al timone di RaiUno (e in qualche modo "candidato" alla direzione generale dopo un possibile "ribaltone" alla Rai), ha affermato che "a Genova durante il G8 la televisione ha sbagliato inquadratura" e "non ha dato il meglio".

La critica ha investito "tutta la televisione'", un mezzo che "carica e risucchia quello che fa più notizia".

"A seconda dell'inquadratura, la morte di Carlo Giuliani - ha aggiunto Saccà - può essere omicidio, legittima difesa da un tentativo di assassinio singolo o legittima difesa da un tentativo di linciaggio.

Se un'inquadratura è stretta, è un omicidio ma, allargando l'inquadratura, cambia il senso di quel fatto, si può pensare ad un linciaggio e si vede una camionetta circondata".

Tutto questo però non per dire che "la Rai ha sbagliato, tanto più che quell'immagine l'ha data per primo il Tg5".

Insomma, una serie di riflessioni interessanti, ma un po' complesse e meritevoli di approfondimento. A voi comunque il giudizio...

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