Saccà: chiesto il rinvio a giudizio

La Procura di Napoli ha ipotizzato il reato di corruzione per il manager Rai. Intanto si parla anche dell’interesse di Bordon per ‘Incantesimo’…

Ecco quanto apparso su www.repubblica.it, che riprende anche alcune notizie dell'"Espresso" (settimanale sempre del gruppo di 'Repubblica'), oggi in edicola:

«La Procura di Napoli ha appena chiesto il rinvio a giudizio per Saccà ipotizzando la corruzione anche per i provini delle fiction. Il pm Vincenzo Piscitelli lo accusa di aver favorito cinque attrici segnalate da Berlusconi in cambio della promessa di un sostegno del Cavaliere alle sue future attività private.

Agli atti della Procura di Napoli ci sarebbero anche elementi sull'interessamento di Willer Bordon per Raifiction (ci si riferisce a 'Incantesimo', in cui avrebbe voluto comparire la stessa moglie di Bordon; Ndr.), che verrebbero però ritenuti penalmente irrilevanti.

Intorno ai contatti tra Saccà e i parlamentari i veleni non mancano. E anche il top manager della Tv pubblica nei giorni scorsi ha lanciato un messaggio. Il suo avvocato ha detto di avergli chiesto "l'agenda con tutte le chiamate dei politici, che sono tante e di contenuto analogo a quelle sottoposte a indagine".

Da allora sul caso Saccà è calato il silenzio. Eppure sarebbe interessante se la Commissione tornasse ad occuparsi di 'Incantesimo'. Al direttore generale Cappon, che ne chiedeva la soppressione perché costava il doppio di 'Derrick' e faceva meno ascolti, Bordon ribattè che si trattava di una produzione che dava lavoro a 350 dipendenti.

Forse sarebbe il caso di mettere il naso nei criteri di selezione di cotanta forza lavoro...».

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