Sanremo, bene la prima serata del secondo Festival firmato Conti

Per Conti è buona anche la seconda. La serata di apertura del 66°Festival della Canzone Italiana conferma in sostanza gli ascolti registrati nell'edizione 2015.

Sono stati 11 milioni 135 mila, con share del 49,48%, i telespettatori che hanno seguito su Rai Uno la prima serata del 66°Festival della Canzone Italiana. La prova era ardua per Carlo Conti, dopo le ottime performance del 2015, ma la conferma positiva è arrivata (la prima serata dell'edizione 2015 aveva registrato 11 milioni 767 mila spettatori e uno share del 49,34%).

A spiccare, accanto alla conduzione professionale e "asciutta" di Conti, è stata la presenza di Virginia Raffaele nei panni di una verace Sabrina Ferilli, autentica soprattutto quando ha detto di sé stessa (Virginia o Sabrina?): "Sono attrice, non sono la Bellucci, che a un battito di ciglia arriva il bonifico!".  Madalina Ghenea e Gabriel Garko assolvono invece diligentemente al loro compito.

Non tradisce le attese il super ospite Elton John: a margine dei brani proposti al pianoforte (emozionante l'evergreen "Your song", seguita da "Sorry seems to be the hardest word" e dall'inedito "Blue wonderful") la star inglese accenna alla sua esperienza di padre e alla sua fede cristiana (come a dire: sono gay, sono padre e sono religioso. Dov'è la contraddizione?). L'altra star internazionale a calcare il palco dell'Ariston nella serata di debutto è il rapper  Maître Gims, esibitosi nella sua "Est-ce que tu m’aimes". Laura Pausini, il trio Aldo Giovanni e Giacomo e l'atleta quasi centenario Giuseppe Ottaviani sono stati invece gli ospiti made in Italy, anche se per la Pausini non è certo sbagliato parlare di star internazionale, con i suoi oltre 70 milioni di dischi venduti nel mondo.

Sui cantanti in gara, una nota meritano la voce impeccabile di Arisa e l'energia di Enrico Ruggeri.

La settimana promette quindi bene per la kermesse sanremese, che solo nella sua serata finale potrebbe avere un rivale ostic0 nel palinsesto: il big match Juventus-Napoli. Da qui a sabato c'è però tutto il tempo per ascoltare ancora della buona musica e guardare al Festival come a quel fenomeno di costume che, ogni anno, riesce a far parlare di sé.

 

 

 

 

 

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