Sanremo: torna il capo claque

Il Festival quest’anno è andato com’è andato ma almeno qualche elemento curioso c’è stato. Così, con tanto di contratto Rai e dopo anni di assenza al Festival, a Sanremo quest’anno è tornata la figura del capoclaque. E, guarda caso, viene dal mondo delle radio private.

Il capoclaque che più rimase impresso nella storia del Festival di Sanremo è "Belmondo". Pochi conoscevano il suo nome, ma tutti lo ricordano per il soprannome affibbiatogli a causa della sua stretta somiglianza con il noto attore francese. Allora la funzione del capo claque era diversa da quella di oggi. L'applauso indicava il gradimento per la canzone e poteva addirittura essere un fattore sul quale le giurie basavano il proprio giudizio, che sfociava nel voto finale.

Oggi la funzione del capo claque è cambiata ed è dettata da semplici esigenze di spettacolo. Il capo claque che quest'anno ha "scaldato" la platea del pubblico sanremese è Emanuele Righi di Bentivoglio (Emilia Romagna) ed è una sorta di "free-lance", con un contratto Rai per quattro serate come "figurante speciale".

Righi attualmente lavora a Punto Radio di Bologna, mentre da sei anni è anche lo speaker ufficiale della nazionale cantanti; ha iniziato la sua carriera di capo claque solo recentemente con 'RockPolitik'. "Ho cominciato a "scaldare" il pubblico con Celentano - ha spiegato Righi a 'La Stampa' - . È stata una grande esperienza e una grande soddisfazione. E anche una grande opportunità di lavorare con Claudia Mori, dura, esigente, brava, speciale davvero".

Non solo un lavoro, dunque, ma anche un divertimento "Sì, mi diverto - ha continuato Righi - , perché sono fra il pubblico, provo le stesse emozioni di chi sta in galleria o in platea. Certo, ogni tanto devo forzare un po', ma non più di tanto, perché l'unica cosa che mi hanno detto è che si tratta di un pubblico pagante e non bisogna essere troppo invasivi. Per il resto, faccio quello che mi sento. In questo senso Panariello mi ha dato grande libertà".

E ha concluso: "Il pubblico di Sanremo è tradizionalmente molto composto. Ci voleva qualcuno che lo scomponesse un po'".

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