Sconvolta anche la Tv, mentre “svetta” la Cnn

La più grande potenza del mondo ostaggio della pazzia dei terroristi, quattro aerei dirottati e lanciati contro i simboli degli States, le Torri Gemelle di New York e il Pentagono.

E la Cnn è di nuovo protagonista assoluta dell'informazione mondiale, il punto di riferimento un po' per tutti, come accadde per la Guerra del Golfo.

Il canale, trasmesso per l'Europa in digitale e in chiaro sul satellite Astra 1 a 19,2° est e su Astra 2 a 28° est, da qualche tempo un po' in difficoltà, ha fatto partire anche stavolta una diretta senza sosta già dalle 15.15 del tragico pomeriggio di martedì (ora europea), su cui si sono sintonizzati un po' tutti nel mondo (compresi naturalmente molti organi d'informazione dei più vari Paesi) per poter avere le notizie immediate e in diretta sull'immane tragedia americana.

Altri punti di riferimento utili: il canale, presente all'interno dei bouquet delle pay-tv italiane, è fruibile anche via Internet in streaming live sul sito www.cnn.com.

Cnn a parte, anche le Tv italiane si sono mosse con un certo tempismo su una notizia di tale portata, che non poteva che sconvolgere ogni palinsesto.

Encomiabili per la tempestività Emilio Fede su Rete 4 e il canale digitale del Sole 24 Ore, ventiquattrore.tv, che ha dato vita a una lunghissima diretta permanente. Sempre in video, per moltissime ore, anche Enrico Mentana sul Tg5, mentre La7 ha scoperto anzitempo l'annunciata vocazione per le sole news.

Ma se le dirette non-stop vanno gradualmente a spegnersi, come è inevitabile, le conseguenze sui palinsesti perdurano e sono state annullate molte trasmissioni "leggere" o i varietà, che davvero avrebbero stonato in una simile situazione e avrebbero offeso sicuramente buona parte del pubblico.

Con un gesto economicamente forse sofferto ma intelligente, Mediaset ha annullato la prevista e attesissima "prima" del "Grande Fratello", alla sua seconda edizione, e cancellato anche la trasmissione della finale del Festivalbar.

Forse ora si fermerà anche il calcio, i cui responsabili europei, con ben scarsa sensibilità, avevano in precedenza tentato di far finta di nulla.

Si sa infatti che bisogna pur riprendere a vivere e che una eterna legge dello spettacolo impone allo "show" di continuare comunque, ma ci sono delle situazioni estreme in cui vige un'altra legge, quella di far valere a tutti i costi, di fronte alla barbarie totale, i più elementari principi di umanità, solidarietà e pietà.

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