Siddi presidente di Confindustria Radio Tv

 

L'assemblea generale di Confindustria Radio Televisioni (Crtv) ha eletto, all'unanimità, come da noi preannunciato, Franco Siddi nuovo presidente dell'associazione. Entrano, inoltre, a far parte degli Organi associativi lo stesso Siddi e Riccardo Pugnalin, nel Consiglio di presidenza, oltre a Monica Maggioni e Antonio Campo dall'Orto nel Consiglio generale. Confermati i vice presidenti Emilio Carelli, Maurizio Giunco e Stefano Selli.

Il Consiglio generale sarà quindi così composto: Monica Maggioni (Rai), Antonio Campo Dall'Orto (Rai), Francesco Dini (Elemedia-Gruppo l'Espresso), Tarak Ben Ammar (Prima Tv), Alessandro Araimo (Discovery Italia), Urbano Cairo (La7), Emilio Carelli (Sky), Francesco Carione (Digicast), Andrea Castellari (Viacom), Fedele Confalonieri (Mediaset), Mauro Crippa (Mediaset), Marcello Dolores (Discovery Italia), Roberto Giovannini (Federazione Radio Televisioni), Marco Ghigliani (La7), Maurizio Giunco (Federazione Radio Televisioni), Piero Manera (Federazione Radio Televisioni), Gina Nieri (Mediaset), Paolo Penati (QVC), Bianca Papini (Telecom Italia), Alessandro Picardi (Rai), Riccardo Pugnalin (Sky), Paolo Ruffini (Rete Blu), Severino Salvemini (Telecom Italia), Luca Sanfilippo (Sky), Lorenzo Suraci (RTL 102.5), Stefano Selli (Mediaset), Franco Siddi (Rai), Renato Stramondo (Federazione Radio Televisioni), Mario Volanti (Radio Italia), Andrea Zappia (Sky).

All'interno del Consiglio di presidenza siederanno invece: Emilio Carelli, (Sky), Marcello Dolores (Discovery Italia), Marco Ghigliani (La7), Maurizio Giunco (Federazione Radio Televisioni), Piero Manera (Federazione Radio Televisioni), Gina Nieri (Mediaset), Bianca Papini (Telecom Italia), Alessandro Picardi (Rai), Riccardo Pugnalin (Sky), Paolo Ruffini (Rete Blu), Lorenzo Suraci (RTL 102.5), Stefano Selli (Mediaset), Franco Siddi (Rai).

«Radio e Tv - ha detto Siddi - rimangono settori che nell'ambito dei media mantengono un'importanza e rilevanza culturale, sociale ed economica anche in tempo di crisi. Il mio impegno è quello di garantire il massimo della rappresentanza a tutti gli associati attraverso un disegno che vede il convergere di interessi comuni nonostante la naturale competizione fra le aziende del settore. Mi impegno fin da ora ad individuare una linea precisa che sia in grado di tutelare e consolidare un patrimonio industriale, economico, culturale dotato di qualificate professionalità e di grandi capacità innovative che è pubblico e privato insieme e che rappresenta un grande valore e orgoglio per il Paese. Resta inteso che daremo anche voce al sistema delle Tv locali che in questo momento sta soffrendo per una crisi strutturale. Servono interventi che con equilibrio tengano insieme mondi diversi».

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