Satellite
Skyuno punta sulla satira
Elena Romanato
20 Dicembre 2010
Chi non ricorda infatti con una certa nostalgia la satira politica di “Teste di gomma” (un'format' diffuso, peraltro, all'estero), con un pupazzone raffigurante Giulio Andreotti sulla base della canzone 'Tempo' di Jovanotti, inchiodato ad una sedia del Parlamento a cantare: “E no che non la mollo non la mollo… no che non la mollo, no non la mollo”?
Sarà quindi la satira il filo conduttore del nuovo palinsesto di Skyuno che punta anche sul ritorno di Corrado Guzzanti (da sei anni esule dalla Televisione). Guzzanti in primavera torna con un programma tutto suo, un one-man-show con personaggi “storici” del suo repertorio, ancor oggi protagonisti del panorama politico, più qualche nuovo volto della politica di oggi. Ci sarà poi il cartoon d'autore “Adrian”, protagonista Adriano Celentano, al quale il “molleggiato” sta lavorando da mesi con Milo Manara (autore dei disegni), Vincenzo Cerami autore dei dialoghi e Nicola Piovani alle musiche. Un team di premi Oscar che creeranno 26 episodi (in onda da settembre) per una storia ambientata nel futuro, in una sorta di lotta tra il bene e il male. Niente di autobiografico ma un cartoon che permetterà a Celentano di dire, tramite il suo alter ego, tutto quello che non è riuscito a dire nella sua carriera di predicatore Tv. Nulla si sa dei contenuti ma a Sky assicurano che non si tratterà né di attualità né di politica.
Ma ci sarà anche un tocco glamour, con una moda di oggi, il bourlesque, spogliarello raffinato e non totale che ha in Dita Von Teese la sua massima espressione. Ma a sfilarsi calze e guanti in raso saranno donne qualsiasi, le italiane che in questi giorni stanno partecipando ai casting di “Lady bourlesque”, in onda da febbraio.
Infine ci sarà uno spazio per i telespettatori che si racconteranno in “Voci nella notte”, in onda questa primavera. Non c'era modo migliore di ricordare “il prete del porto” se non dedicandogliene e una parte. Ieri mattina è stato intitolato a don Mario Genta, scomparso circa un mese fa all'età di 93 anni, il terzo accosto della navi da crociera. Un gesto voluto per ricordarne l'operato decennale nella chiesa di San Raffaele al Porto e nella Stella Maris, associazione che da anni a Savona accoglie i marittimi provenienti da tutto il mondo, tra i quali anche gli equipaggi delle navi da crociera che nei locali della Stella Maris, adiacenti alla chiesa, trovano un importante punto di riferimento e i mezzi per mettersi in contatto con le famiglie o informarsi di quello che succede nel proprio paese tramite collegamenti Internet. Un'associazione che con il suo operato ben incarna quello “spirito dell'accoglienza” di cui ha sempre parlato il sacerdote e della quale è sempre stato un forte sostenitore oltre che punto di riferimento. Una cerimonia breve e presenti, oltre alle autorità, i volontari della Stella Maris e lavoratori del porto. Visibilmente commosso il presidente dell'Autorità Portuale Rino Canavese che ha ricordato Don Genta con poche ma chiare parole. <
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