Solo nel 2010 una Tv digitale in ogni famiglia

Secondo una ricerca Simmaco nel giro di 7 anni almeno un apparecchio televisivo in ogni casa italiana sarà in grado di ricevere il segnale digitale. Ma la strada è piena di ostacoli…

Incertezze, tante, di tutti i tipi e soprattutto legate ai tempi e alle modalità di realizzazione del progetto. A dirlo è una ricerca Simmaco, società di consulenza strategica specializzata nei settori della comunicazione, presentata nei giorni scorsi a Milano, in base alla quale per avere almeno un apparecchio digitale per famiglia, nel nostro Paese, bisognerà attendere sette-otto anni, mentre per sostituire completamente gli attuali 38 milioni di apparecchi Tv analogici ci vorranno dai 10 ai 14 anni.

In base allo studio, attualmente il mercato della Tv digitale in Italia è appannaggio quasi esclusivo della televisione a pagamento satellitare che, senza contare le tessere-pirata, presenta una penetrazione del 12% delle famiglie, pari a circa 2,5 milioni di abbonamenti. Finora, la crescita dei clienti è stata molto lenta, soprattutto a causa della concorrenza della televisione gratuita, in grado di offrire una grande varietà di canali e di programmi.

Sempre secondo Simmaco, non è chiaro come sia possibile avviare la fase di transizione alla trasmissione digitale senza creare interferenze al servizio analogico, che per il 90% utilizza le stesse frequenze. Inoltre, almeno il 30-40% delle antenne centralizzate hanno bisogno di interventi di aggiornamento piuttosto costosi, ai quali si devono aggiungere le spese relative all'acquisto dell'apparecchiatura digitale adeguata.

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