Sospesa la decisione dell’Authority sui ‘pronostici Tv’

Il Tar del Lazio ha sospeso fino al 9 novembre la delibera della precedente Autorità delle Comunicazioni relativa alle televendite di servizi, tra i quali pronostici e propaganda dei servizi audiotex relativi. La decisione era molto attesa dalle Tv locali.

Come informa in un comunicato stampa l'associazione Aeranti, "il Tar del Lazio ha accolto l'istanza di Aeranti (associazione di categoria delle imprese televisive e radiofoniche locali e satellitari) e di numerose imprese televisive associate Aeranti e ha sospeso fino al 9 novembre 2005 la delibera n. 34/05/CSP assunta dalla precedente Commissione Servizi e Prodotti dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, relativa alle televendite di servizi, tra i quali i pronostici, e alla propaganda dei servizi audiotex relativi. Entro la suddetta data dovrà essere completata l'istruttoria disposta dal Tar e quindi nell'udienza del 9 novembre 2005 il Tar deciderà in via definitiva sull'istanza cautelare di sospensiva".

Commentando il provvedimento, l'Avv. Marco Rossignoli, presidente di Aeranti, cha ha difeso in giudizio l'associazione e molte imprese televisive, ha dichiarato: "Esprimiamo forte soddisfazione per la decisione del TAR Lazio. Infatti la delibera n. 34/05/CSP sottraeva risorse alle emittenti locali e satellitari, sul presupposto di una astrattamente condivisibile moralizzazione dei messaggi pubblicitari, che però, nel caso di specie, era totalmente inefficace, posto che analoghe misure non erano state prese nei confronti di tutti gli altri mezzi pubblicitari (quotidiani, periodici, cartellonistica, etc.) che, in mancanza della sospensiva del Tar avrebbero potuto godere, a decorrere dal 28 maggio p.v. (data nella quale era prevista l'entrata in vigore della delibera) delle risorse che gli inserzionisti avrebbero dirottato su di loro. Inoltre la delibera dell'Autorità era stata assunta senza minimamente preoccuparsi di creare alternative di raccolta pubblicitaria per le tv locali e satellitari e quindi relegando le stesse in spazi sempre più marginali".

"Auspichiamo - ha concluso Rossignoli - che la nuova Commissione Servizi e Prodotti dell'Autorità (insediatasi nei giorni scorsi in sostituzione della precedente che aveva emanato la delibera in questione), voglia, anche alla luce del provvedimento del Tar Lazio, riesaminare la problematica affrontando nel contempo il problema delle risorse delle Tv locali e satellitari".

A sua volta, il Presidente dell'Associazione Tv locali dell'associazione FRT Maurizio Giunco, ha dichiarato:

"Siamo soddisfatti per la decisione del Tar del Lazio; eravamo certi che la magistratura avrebbe accolto le nostre richieste di sospendere gli effetti immediati di una delibera ingiusta nel merito e soprattutto nel metodo, presa di nascosto dalla vecchia Autorità l'ultimo giorno del suo mandato su forte insistenza dell'ex Commissario Giuseppe Sangiorgi, nonostante il diverso avviso di altri componenti dell'Organo di garanzia. Siamo nel contempo fiduciosi che la nuova Autorità saprà affrontare nuovamente la questione con ragionevolezza ed equilibrio, considerando nei dovuti termini le esigenze di tutti i soggetti interessati".

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