Stracult riparte con la celebrazione del ‘brivido’

Mercoledì 22 luglio poco dopo la mezzanotte è ritornato su Rai 2 ‘Stracult’, il programma di cinema arrivato ormai alla sua sedicesima edizione.

Squadra confermata rispetto alla stagione scorsa con la conduzione di Andrea Delogu e Nino Frassica che affiancano l’ideatore del format Marco Giusti e la partecipazione del rapper G-Max, del mago Francesco Scimemi e della band Statale 66.

Come sapranno i tanti fans, si tratta di un magazine “sui generis” che si occupa di cinema prevalentemente “cult”, ossia di quelle pellicole che magari non hanno avuto un grande riscontro di critica e pubblico, ma che con il tempo sono entrate nell’immaginario collettivo per la loro particolarità. Tanti “b-movies” quindi ma non solo, infatti la prima puntata parte con la celebrazione dei quarant’anni di “Profondo Rosso”, thriller di grande successo di Dario Argento, ma sicuramente annoverabile tra i cult del cinema italiano.

Dopo un breve servizio contenente alcune dichiarazioni degli attori protagonisti, si torna in studio con un bel dibattito guidato da Giusti con Argento e l’autore delle celebri musiche Claudio Simonetti (leader dei Goblin). Molto interessante anche lo spezzone di un’intervista d’epoca in cui il regista descrive a Luciano Rispoli il suo cinema e i vari generi, dall’horror al thriller.

Per continuare sul filone della paura si passa a parlare di “Demoni” di Lamberto Bava, film horror di cui ricorre il trentennale e che ha molti legami con il precedente in quanto il produttore è Dario Argento, l’autore delle musiche Claudio Simonetti e una dei protagonisti la primogenita di Argento, Fiore. In questo caso partecipano al talk il regista Bava, il responsabile degli effetti speciali Sergio Stivaletti, gli attori Fiore Argento, Nicoletta Elmi e Bobby Rhodes oltre a Simonetti. Anche qui il dibattito è molto interessante, non solo per gli amanti del genere, ma anche per tutti gli appassionati di cinema che possono apprezzare delle chicche interessanti, come la ricca colonna sonora ed alcuni particolari tecnici (‘Demoni’ è il primo film italiano in Dolby Surround). All’interno della discussione si parla anche del fortunato seguito “Demoni 2” e delle differenze con l’originale.

Dopo questi due lunghi talk si passa alla rubrica di G-Max, in questo primo episodio dedicata ai vecchi film orientali sui “robottoni” con filmati molto divertenti.

La puntata prosegue con l’intervista di Marco Giusti a Olga Bisera, attrice jugoslava naturalizzata italiana, nota per la sua avvenenza che l’ha portata ad interpretare molti film “scollacciati”, ma anche alcune pellicole d’autore. Negli anni ‘80 abbandonò il cinema per dedicarsi con successo al giornalismo anche grazie alla sua relazione con Bettino Craxi che le consentì di ottenere interviste con importanti nomi della politica internazionale. La Bisera mise comunque a frutto queste sue conoscenze mostrando buone doti giornalistiche e di scrittrice.

La conclusione dello show è affidata a Nino Frassica con il suo “Premio Stracult 2015”, divertente parodia di un premio cinematografico non a caso ambientata a Cannes.

Tirando le somme si può dire “squadra che vince non si cambia” non solo per quanto riguarda il cast; anche la struttura e i contenuti del programma sono rimasti abbastanza fedeli alle edizioni precedenti. Tutto ciò può essere visto come un pregio, infatti questo modo unico e peculiare di affrontare un certo tipo di cinema e di personaggi è assolutamente il punto forte dello show e non sarebbe stato giusto snaturare il tutto alla ricerca del rinnovamento. Chi ama i film “di genere” ed è nostalgico del cinema italiano del passato (soprattutto anni 70 e 80) non potrà che apprezzare il prodotto. Spesso si critica la Tv dell’estate, ma quando l’operazione è confezionata così bene non si può obiettare nulla.

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