“Striscia” in due tempi

Non tutti – decisamente – lo sanno: “Striscia la notizia” ha due ascolti: il primo – quello “ufficiale” ed effettivo, è sempre più alto del secondo, caratterizzato dalla sigla “SOS Gabibbo”. Non avete capitoO Leggete qui…

"Il fatto che i dati di 'Striscia la notizia' vengano analizzati dagli investitori pubblicitari in due parti non è certamente una notizia. Quando Greggio e Iachetti o Bonolis e Laurenti ringraziano il pubblico che ha seguito il programma citando i dati d'ascolto fanno solo autopromozione: sono astuzie che rientrano nei margini di una correttezza convenzionale. Cosa ben diversa, e non accettabile, sarebbe se ringraziassero il campione Auditel...".

Questo, in sintesi, è il parere di Walter Pancini, numero uno di Auditel, da noi sentito sulla spinosa questione della rilevazione dei dati d'ascolto della trasmissione di Antonio Ricci, "lanciata" nei giorni scorsi da un breve ma succoso articolo dell'"Espresso". Proviamo a chiarire bene come stanno le cose.

Sostanzialmente la trasmissione di Ricci - ed ecco un elemento non certo noto a tutti - è divisa in due parti: la prima viene denominata appunto "Striscia la Notizia" e termina con un geroglifico che significa "fine" ignoto ai telespettatori, mentre la seconda parte inizia subito dopo il momento della televendita ed è denominata "SOS Gabibbo".

Di conseguenza i dati elaborati da AGB Italia, sulla base del campione Auditel che liberamente decide di seguire Bonolis e Laurenti (e prima Greggio e Iachetti), vengono divisi anch'essi in due parti e possono essere richiesti e analizzati dalle aziende interessate a programmare spot nell'una o nell'altra sezione in modo separato. A titolo di esempio, martedì 18 marzo, "Striscia la Notizia" ha raccolto 9.522.000 telespettatori, 32,43% di share, mentre "SOS Gabibbo" 8.410.000 telespettatori con il 28,55% di share.

Si può sicuramente dire, comunque, che nella rilevazione separata degli ascolti non vi è niente di scorretto. Anche "Il Castello" della Rai - pare - fa la stessa cosa. L'unico appunto da fare a "Striscia" (e ai giornali che pubblicano i dati d'ascolto) riguarda forse la percezione "falsata" del telespettatore (supportata proprio dai ringraziamenti dei conduttori) che, con tutta probabilità, è convinto di assistere per tutta la durata del programma di Ricci ad un unico contenitore, e non a due programmi separati.

Ma soprattutto, per una corretta valutazione delle audiences, va tenuto presente che l'ascolto della prima parte di "Striscia" (quella denominata proprio così, anche nei dati Auditel e che contiene i servizi più "succosi" del programma) è sempre ben superiore a quella della seconda ("SOS Gabibbo", come abbiamo visto).

Altra difficile questione che coinvolge "Striscia" in questo periodo è quella legata al titolare della seconda parte della trasmissione, il Gabibbo appunto, che assomiglierebbe in modo impressionante a "Big Red", mascotte della Western Kentucky University. L'Adfa, società licenziataria dei marchi delle università USA tra cui Big Red, ha chiesto al Tribunale di Lugo di Romagna il sequestro del Gabibbo stesso perché vi sarebbe, a loro parere, una "copiatura". La causa giudiziaria è stata rinviata mercoledì dal Tribunale alla prossima estate, ma pare proprio, intanto, che il pupazzo americano, a differenza di quello (sempre vociante) italiano, sia muto.

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