Studio 93, grave atto intimidatorio

Un’azione di grave minaccia alla libertà di stampa ha colpito la storica radio di Aprilia, Radio Studio 93, nel Lazio. Martedì 20 settembre degli ignoti hanno dato fuoco  ad un furgone dell’emittente, un Berlingo, con a bordo le attrezzature usate per le dirette. Il furgone era parcheggiato nel cortile del condominio che ospita gli studi dell’antenna di Aprilia. I primi accertamenti fatti dai Carabinieri ai quali è stato denunciato l’accaduto farebbero pensare ad un incendio doloso. Non è la prima volta che Studio 93 viene presa di mira: il 5 agosto scorso il Berlingo dell’emittente era stato oggetto di atti di vandalismo, sempre da parte di ignoti  che avevano sfondato il parabrezza. «L'accaduto», commentano il segretario di Stampa Romana, Lazzaro Pappagallo, e il fiduciario sezione di Latina dell’Asr, Gaetano Coppola, nel dare la notizia, «dimostra quanto sia difficile fare informazione in provincia e quanto sia facile diventare bersaglio di querele temerarie e di atti intimidatori. Studio 93 è da oltre 30 anni la voce della città di Aprilia, non solo con l'intrattenimento ma anche con l'informazione quotidiana gestita da una propria redazione, al quale in tempi più recenti si è affiancato un sito internet». L’emittente ha inoltre avuto la solidarietà del mondo politico locale. A Studio 93 e al suo personale va, ovviamente, anche la solidarietà di Millecanali.

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