Televisione
Su La7 va in onda il clone di Santoro
Mauro Roffi e Elena Romanato
19 Settembre 2011
E poi, sempre gli stessi ospiti che ruotano da uno studio all'altro: Matteo Renzi, Roberto Castelli, Maurizio Belpietro, Nunzia Di Girolamo e Peter Gomez e la giovane giornalista Valentina Petrini lanciate a fare interviste scomode, nello specifico all'ape regina Sabina Beganovic. Il solito pubblico sbilanciato verso un Renzi al quale va riconosciuta la bravura di saper ironizzare sugli spernacchiamenti della Lega mentre, a tratti, viene da solidarizzare con Belpietro che con il suo sguardo vitreo scende sempre nell'arena per confrontarsi con gli “avversari” e non se ne può più della Di Girolamo, perfetta incarnazione delle donne del Pdl. In tutto questo viene ripescato, a confrontare la realtà di una politica corrotta del passato con quella attuale, Flavio Carboni, già destinato al dimenticatoio e ripescato per “commentare” la situazione attuale. Poteva mancare la piazza? Naturalmente no ed era quella dei No Tav della Valsusa, a garantire un dibattito acceso e rovente. E c'era anche Beppe Grillo, intervistato.
Il pubblico comunque, forse proprio perché orfano di Santoro, ha premiato Formigli, che ha ottenuto il 7,48% di share media, quasi 1,5 milioni di telespettatori (1.458.768) e quasi 7 milioni di contatti complessivi (6.943.549). Quanto alle feroci critiche di Aldo Grasso al programma, Formigli, stuzzicato da Claudio Sabelli Fioretti durante il programma di RadioDue “Un giorno da pecora”, ha replicato: “Porta bene la critica negativa di Grasso. Il pubblico ci ha premiati”. Chissà se il pubblico continuerà a seguirlo senza annoiarsi.
Lo diciamo perché di talk-show spesso uguali è ormai piena la Tv, che da settembre, dopo il letargo estivo, concede bis su bis. Se Santoro arriverà più tardi, RaiDue ha pensato di far provare alla 'supplenza' (il venerdì in prima serata non il giovedì e a puro titolo sperimentale) l'ormai lanciato Gianluigi Paragone, che nell'occasione sembra anche essersi 'smarcato' dalla Lega e dal Centro-Destra, strizzando anche un pochino l'occhio a sinistra (sempre gli orfani di Santoro?), con conseguenti critiche dal Pdl. Il pubblico però non ha abboccato e Paragone, pur volenteroso, ha racimolato venerdì solo il 7% scarso. Da questa settimana tornerà il venerdì ma ad ora tarda.
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