Su Rai Storia le “Lezioni di Mafia” di Piero Grasso

È in onda ‘Lezioni di Mafia’, su Rai Storia, una pregevole iniziativa che tende a spiegare in Tv gli affari e la realtà di Cosa Nostra.

“Sono trascorsi vent'anni da quando la Rai propose a Giovanni Falcone e al giornalista Alberto La Volpe di iniziare un programma intitolato “Lezioni di Mafia”. Ma purtroppo 500 chili di tritolo fecero saltare in aria Falcone, la moglie, la scorta. Quel programma iniziò con una sedia vuota”.
Inizia così Piero Grasso, la prima puntata di 'Lezioni di Mafia', andata in onda nella sua prima puntata lunedì alle 23 su Rai Storia e replicata la domenica alle 20,30 (ma il programma è anche visibile sul sito di Rai Storia).

Grasso, procuratore nazionale antimafia, tiene le sue lezioni da un luogo simbolo, l'Aula Magna della Corte di Cassazione, vestendo i panni del docente e parlando, allo stesso tempo, come testimone e protagonista dei fatti, esponendo circostanze, aneddoti, ricordi personali e fornendo una chiave di lettura che in modo semplice spiega la struttura articolata, complessa di “Cosa Nostra”. Il programma è arricchito dal prezioso materiale delle Teche Rai (primo fra tutti le “vecchie” “Lezioni di mafia” con La Volpe e accanto quella sedia vuota dove doveva sedere Falcone), con i grandi processi, spezzoni dei tg che accompagnano le lezioni di Grasso, tutti quei video di repertorio di cui sono ricche le Teche Rai.

Il programma prevede dodici puntate che, partendo dalla struttura della mafia, la spiegano vista dall'interno, con i rituali di affiliazione, i ritratti, le regole, la vita quotidiana, i meccanismi di governo, i delitti, le connivenze di Cosa Nostra, il futuro e le nuove capitali dell'impero malavitoso. Infatti Palermo è solo il punto di partenza; nel corso delle puntate il racconto si allarga al resto dell'Italia e del mondo, mostrando tutte le connessioni internazionali di una holding del crimine dai fatturati in perenne crescita.

I fatti vengono riportati da Grasso in modo chiaro, con uno stile narrativo semplice ma allo stesso tempo diretto ed efficace che impedisce di distrarsi e di annoiare; ogni “lezione” dura mezz'ora ma manterrebbe la stessa attenzione dello spettatore anche se avesse una durata doppia.

Buone le riprese e ottimo il montaggio che alterna la narrazione diretta di Grasso tra primi piani, dettagli particolari (le mani del narratore, le sue espressioni) figure intere, alternati a grafici e a immagini di repertorio. Il programma è ideato da Piero Grasso, Guseppe Giannotti, Davide Savelli, scritto con Alessandro Chiappetta e Sara Mariani. Montaggio di Filippo Gamen e Paola Valeri su regia di Graziano Conversano.

Indipendentemente dagli ascolti, che in questo caso non fanno testo, sono lezioni da non perdere.

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