Telecinco frena la sua corsa, ora vince Tve

Si è arrestata la corsa all’audience di Telecinco, la Tv spagnola controllata al 50,1% da Mediaset e lanciata nel 1990. Lo share medio del 2008 è stato del 18,1%, dato che ha permesso a Telecinco di confermarsi la rete più vista di Spagna per il quinto anno consecutivo. Ma a gennaio…

Nei primi giorni di quest'anno c'è stato il sorpasso di Telecinco da parte del primo canale della Tv pubblica Tv Espana 1 (Tve 1). Un calo che va associato ad una crisi mondiale con forti ripercussioni in ogni singolo Paese e che sta colpendo anche il sistema economico e finanziario spagnolo; questa situazione ha fatto lanciare l'allarme a Paolo Vasile, amministratore delegato di Telecinco e uomo Mediaset nella penisola Iberica.

Ma la causa delle preoccupazioni per Vasile sarebbero anche le politiche del Governo Zapatero, che, secondo il dirigente Mediaset, favorirebbe le reti pubbliche, grazie a una riforma del sistema radiotelevisivo intrapresa già nel 2005. Vasile è arrivato a delineare un quadro 'apocalittico'. «Il settore della Televisione è fallito. Non attraversiamo una crisi, ma una bancarotta. Tutte le spie d'allarme sono accese - ha detto a 'El Mundo' - . Per questo dico che il settore è tecnicamente fallito. Perché, considerando costi e ricavi, non si può continuare così. Chi guadagnava molto, ora guadagna qualcosa. Chi guadagnava un po', perde. E chi perdeva, ora perde parecchio» (Telecinco fino a pochi mesi fa guadagnava parecchio; Ndr.).

Vasile ha poi puntato il dito contro quella che ha definito la concorrenza sleale delle reti pubbliche: «Occupano uno spazio vitale per le Tv commerciali con la pubblicità e sfasciano uno spazio determinante qual è il mercato dei diritti. A TVE non importa vendere la pubblicità al 40% in meno del suo prezzo e comprare al 40% in più di quanto potrebbe. Compra e vende a qualunque prezzo, perché tanto maneggia denaro pubblico».

Telecinco era appunto considerata fino a pochi mesi fa il gioiello di casa Mediaset. Fino ad oggi è quella che ha consentito di fare maggior cassa al gruppo, mentre la società spagnola, secondo gli analisti finanziari ha un peso pari al 30% sull'utile netto dell'azienda di Cologno ed è priva di indebitamento. L'andamento di Telecinco dagli inizi del 2000 al 2007 è stato brillante, e rispecchiava l'andamento economico del Paese iberico.

A inizio 2008 però l'economia ha iniziato a rallentare tirandosi dietro il calo degli investimenti pubblicitari. A soffrirne (meno) fino a tempo fa, è stata proprio Telecinco (la concessionaria pubblicitaria è Publiespana, tutta di Mediaset) che nel primo trimestre 2008 ha subito una flessione dello 0,9% nella raccolta pubblicitaria rispetto allo stesso trimestre del 2007, mentre la concorrente Antena 3 (controllata dal gruppo Planeta in joint venture con la De Agostini) ha avuto un calo del 3,2%.

Ma pochi giorni fa Tve 1 ha fatto il sorpasso, Telecinco è calata di cinque punti rispetto al 2008 ed è apparsa improvvisamente in affanno, mentre Antena 3 l'ha quasi raggiunta in audience. In più il mercato televisivo è stato aperto da Zapatero, con le varie Quatro e La Sexta e altre emittenti si affacciano dunque alla ribalta.

Infine, situazione inusuale, la Rtve (la società pubblica che possiede Tve) ha replicato con una nota scritta a Vasile: "Ci accusa solo per giustificare il drammatico crollo di audience di Telecinco: Lo share della sua Tv è crollato al 15.5% in gennaio e al 10,3% il primo febbraio: la gente si è stufata della tele-spazzatura che paga delinquenti e carcerati solo per catturare audience".

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