Telegenova: la crisi si aggrava

Grande caos e una situazione molto seria a Telegenova, dove il (parziale e non totale) cambio di proprietà ha solo aggravato il già difficile assetto dell’emittente.

Vediamo cosa ha scritto in merito il sito del giornale genovese 'Il Secolo XIX':

«“L'ultimo episodio della storia di Telegenova, storica testata genovese, conferma il giudizio negativo sulla improvvisazione e scarsa capacità imprenditoriale dimostrata dai nuovi proprietari» -commentano Gianni Pastorino segretario della Slc Cgil (settore telecomunicazioni) e Marcello Zinola, segretario Associazione Ligure Giornalisti-Fnsi.

Questo il commento di dipendenti e sindacati sulla situazione della testata televisiva, da oltre un anno al centro di una gravissima crisi: «Piani editoriali e industriali solo annunciati, relazioni sindacali a singhiozzo, anticipi sulle retribuzioni, ritardi sulle procedure di segnalazione dei dipendenti in cassa integrazione. La stessa cassa integrazione in deroga erogata in ritardo per le difficoltà di una “non” azienda».

Difficile lavorare: «Una sede che è un cantiere aperto da mesi, nessun collegamento telefonico, giornalisti, tecnici, amministrativi che per garantire il lavoro quotidiano utilizzano utenze personali. Ultimo episodio: il 6 marzo l'Azienda ha comunicato la chiusura temporanea della sede causa cambiamento del gestore che fornisce l'energia elettrica».
Così dal 6 marzo «si protrae il disservizio. La sospensione delle programmazioni giornalistiche è inaccettabile, così come è inaccettabile che la parte cosiddetta di intrattenimento venga registrata e assemblata in altre sedi».

In “onda” vanno i ricorsi giudiziari: «La storia di Telegenova oggi è fatta di: decreti ingiuntivi per i salari non percepiti, ispezioni da parte degli enti previdenziali e del lavoro, un procedimento giudiziario per comportamento antisindacale, anche il Corecom informato della situazione dell'emittente. Alle istituzioni e alla politica rivolgiamo un appello: non vi diciamo non andate a Telegenova, ma vi chiediamo di informarvi prima su come la realizzeranno e nel rispetto di quali diritti e doveri».
Ora… ai dipendenti è stato comunicato che a causa di un problema per il cambio “contatore” e l'attesa di un “generatore” il lavoro è sospeso. Telegiornali e altre produzioni del palinsesto dipendenti dal settore giornalistico e tecnico ad esso collegato sono ferme, mentre la proprietà continua peraltro a produrre in altra sede rispetto a quella di via XX settembre, le trasmissioni di “intrattenimento”.
Del caso è stato interessato anche il Corecom Liguria».

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