Telejato diventa documentario

La società Mon Amour Film di Palermo ha girato un documentario sulla storia di Telejato, emittente comunitaria di Partitico schierata contro la mafia.

La Mon Amour Film, società di produzione audio-video nata nel 2004 tra la Francia e la Sicilia per volontà di un gruppo di esperti del settore cinematografico e audiovisivo e attualmente con sede a Palermo, ha realizzato un documentario dal titolo (forse sottilmente ironico) "Telejato: la televisione più bella del mondo" e dedicato alla storia di questa emittente comunitaria siciliana, che ha sede a Partinico. Telejato é nata per opporsi all'arroganza del potere mafioso, va in onda in ventidue comuni e (ci dicono) ha un'audience altissima. La Tv é diventata appunto uno strumento di lotta alla mafia.

La Mon Amour Film, in generale, si occupa della realizzazione di creazioni audiovisive: documentari, audiovisivi didattici, naturalistici, scientifici, reportage, videoclip musicali, consulenza e lezioni per le scuole. Tra i lavori della società di produzione siciliana, ci sono collaborazioni con la Rai per la realizzazione di trasmissioni televisive relative alla città di Palermo, con 'Passpartout' di Philippe Daverio e 'La storia siamo noi' di Giovanni Minoli. Da citare anche il cortometraggio 'Mon Amour' (selezionato al Festival di Clermont-Ferrand, al Potenza Film Festival 2005 e al Lisbon Indie Film Festival 2006) e il format televisivo "Andare, camminare, lavorare", che prende spunto da fatti curiosi realmente accaduti in Sicilia.

Inoltre Mon Amour Film ha recentemente realizzato il documentario "I Pericolosi", sulla vittoria di Nichi Vendola alle elezioni regionali 2005 della Puglia. Il film parteciperà ai maggiori Festival cinematografici nazionali e sarà distribuito in Italia attraverso un circuito indipendente.

Ed eccoci ai 'nomi' di Mon Amour Film. Si tratta di Ruggero Di Maggio, diplomato in Francia all'Esec nella sezione documentaria, laureato alla Sapienza di Roma in Storia del Cinema, produttore per Arte di 'Le dernier Parrain', 'organizzatore audiovisivo' del Museo del cinema di Catania, e di Gabriele Gismondi, laureato al DAMS di Bologna in Teorie e Tecniche Radio-televisive, docente e organizzatore di laboratori di linguaggio audiovisivo, collaboratore della Cineteca di Bologna per la realizzazione di Festival internazionali di Cinema e di rassegne tematiche.

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