Tg1: la rivoluzione di Riotta

Durante una recente conferenza stampa dal direttore del Tg1 Gianni Riotta, sono state presentate le novità del Tg dell’ammiraglia Rai, in onda da ieri.

Il progetto, che possiamo definire di "restyling", prevede il "completo rifacimento scenografico, illuminotecnico, della grafica, di sigle ed intersigle ed è stato curato e realizzato integralmente da professionalità Rai del Centro di Produzione di Roma e di Produzione News della Direzione Produzione Tv".

Dalla collaborazione tra scenografi, registi e direttore della testata è nata un'ambientazione sobria e tecnologica, anche se rispettosa della tradizione del Tg, pensata non solo per le conduzioni delle varie edizioni dei Telegiornali, ma anche per la realizzazione di dibattiti, faccia a faccia, interviste con ospiti in studio e collegamenti esterni con diversi punti di ripresa.

Il conduttore diventa la figura centrale e nella scenografia sono stati inseriti parte degli gli apparati di visione, tre sistemi plasma wall di ultima generazione, particolarmente silenziosi e di spessore estremamente contenuto rispetto alla media.

Ci sono poi altri 2 plasma da 42" per immagini di ritorno e 7 monitor lcd da 15" integrati nella scrivania dei conduttori, assolutamente invisibili allo spettatore ma funzionali alla conduzione, poiché permettono il controllo in tempo reale delle agenzie, del teleprompter (suggeritore elettronico), dei segnali video esterni e di quelli che stanno andando in onda, nonché di internet. Il conduttore può mandare in diretta le pagine web.

Come illustra il comunicato della Rai, "per la realizzazione della fotografia del nuovo studio del Tg1 sono state create atmosfere che uniscono la tradizione con la modernità. La realizzazione tecnica è caratterizzata dai fondali illuminati dai proiettori Iris e Pallas, con possibilità di doppio colore, bianco o blu. Le postazioni dei giornalisti sono state realizzate utilizzando numerosi sagomatori ETC Source e proiettori tradizionali da 1000W/500W...

Come nel precedente studio, anche stavolta sono utilizzate memorie luci personalizzate per gli oltre 20 conduttori del Tg.

Come di consueto per gli studi dei tg Rai, anche il Tg1 è dotato di un sistema luci di riserva che, tramite bobine amperometriche, limita al minimo ogni tipo di disservizio.

Non ultimo il modello tecnologico di ripresa, che prevede 5 telecamere di ultima generazione dotate di obiettivi grandandolo 4.5x11 e teleobiettivi 22x7.5. Oltre alle 3 principali, per la conduzione e gli ospiti, comandate da operatori di ripresa e dotate di specchi teleprompter, ve ne sono 2 dotate di testate remotate a controllo dinamico che simulano la presenza dell'operatore, una delle quali posta in controcampo. Quest'ultima soluzione consente la totale controllabilità dei movimenti della telecamera in una zona dove sarebbe stato impossibile porre un supporto tradizionale.

La ripresa audio si giova (infine) di microfoni di tipo "miniature electrect" che consentono un'ottima "presenza" del conduttore e degli ospiti, anche se numerosi, pur non essendo invasivi dal punto di vista dell'immagine. Il conduttore, inoltre, risulta collegato alla regia, per comunicazioni di servizio, grazie a microauricolari via radio".

Torneremo prossimamente sul tema dei contenuti del nuovo Tg1, su cui Riotta sta finalmente cominciando a rilasciare interviste, dopo un lungo periodo di sostanziale 'silenzio stampa'.

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