Torna il Festival del Giornalismo a Perugia

Una bella Festa della Liberazione, per una migliore informazione e una più solida democrazia. Tornano gli Stati Generali del giornalismo a Perugia per la sesta edizione dell’IJF 2012 – International Journalism Festival, dal 25 al 29 aprile.

Rigorosamente a ingresso libero nelle sue dieci sedi per il centro cittadino, con il suo parterre di oltre 450 speaker per più di 200 eventi e una truppa di circa 200 studenti, provenienti da almeno 27 Paesi, che popoleranno social media (hastag ufficiale su Twitter #ijf12), insieme a webtv, webradio (Reset Radio, la prima radio Creative Commons in Italia) e webmagazine.
Tutto questo è il formidabile Festival del Giornalismo (questo il nome con cui è soprattutto conosciuta la manifestazione) di Perugia.

Nè mancheranno le dirette: Radio Capital con Luca Bottura e Vittorio Zucconi, Giuseppe Cruciani con la sua 'Zanzara' per Radio24 e Federico Taddia per 'L'Altreuropa', 'Radio Anch'io' con Ruggero Po per RadioUno e tanti altri a raccontare tutto ciò che accade (tanto, troppo per essere anticipato tutto qua).

Fondato nel 2006 da Arianna Ciccone e Christopher Potter, l'evento si conferma piattaforma di confronto e stimolo per il mondo dei cronisti italiani e internazionali anche quest'anno, riconfermando il ricco calendario di sempre, tra veterani e new entry, sia per partecipanti che per temi. Si inaugura domani mattina con il Meeting dei Movimenti dei giornalisti precari (#ijf12precari).

Nell'anno in cui il settore sembra essersi svegliato e, in sede sindacale, parlamentare e in piazza, denuncia l'assenza di tutele alla libera professione in un mercato al ribasso su costi e qualità, Perugia ospita la battaglia dei colleghi “esterni” alle redazioni, trattati da serie B ma fondamentali e insostituibili per l'uscita di cartacei e siti web di notizie, tra equo compenso e contributi all'editoria. Altra invasione pacifica (e un po' beffarda) quella di' L'isola dei giornalisti', parodia nella parodia, ideata da quegli stessi Marco Nurra e Michele Azzu che nel 2010 così puntarono i riflettori sul reale reality dei cassintegrati Vynils di Porto Torres asserragliati all'Asinara per difendere i propri posti di lavoro. Promessi aggiornamenti giornalieri, ma nessuna anticipazione.

Poi, disseminati per il Festival, sarà la volta dei mitici workshops e tra questi, solo per citarne alcuni, quelli dedicati ad un argomento davvero caro al Festival: il Data Journalism, ossia partire dall'utilizzo di cifre grezze per arrivare all'analisi e alla costruzione di notizie dettagliate e originali. Il clou con la presentazione del Data Journalism Handbook, manuale in continua evoluzione su come mettere a frutto tabelle e statistiche pubbliche, segnalazioni e cinguettii, promosso da un gruppo di giornalisti e mediattivisti anglosassoni, che verrà lanciato in Italia proprio sabato, aprendo le porte alla trasparenza e all'accuratezza dell'informazione. Oppure, ancora, la presentazione della piattaforma Storify (creare storie a partire dai social media) ad opera del cofondatore Burt Herman e i panel su crowdsourcing e freepress e sul giornalismo d'inchiesta.

Altro ancora: gli incontri con Ettore Mo, Gianni Minà, Ezio Mauro, il confronto Enrico Mentana vs Bruno Vespa; la presentazione delle start up a Future12, la tua idea in 12 minuti; i concorsi, a partire da Eretici Digitali; i keynote speech tra cui Andy Carvin della National Public Radio sulla tweet-primavera araba o sul futuro dei mass medial nell'era dei social con Wadaf Khanfar, ex direttore generale Al Jazeera; le serate teatrali tra Caparezza e Michele Santoro; i documentari e le presentazioni di libri. Il mondo del giornalismo s'è desto? Buongiorno, Perugia!

Infine una nota triste: la redazione di Millecanali si unisce al dolore di Arianna Ciccone per la perdita della sorella.

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