Turchia, condannati due giornalisti del quotidiano Cumhuriyet

In Turchia lal ibertà di stampa è sempre in pericolo

La libertà d’informazione in Turchia è sempre più precaria. Il Paese è collocato da Reporters senza Frontiere a fondo classifica della libertà di stampa (151° posto, con perdita di due posti rispetto al 2015). Dopo che a marzo un tribunale turco ha posto sotto amministrazione controllata il gruppo editoriale proprietario  del giornale di opposizione Zaman, Ipek, che controllava anche le tv Bugun Tv e Kanalturk, è di questi giorni la condanna dei giornalisti del quotidiano Cumhuriyet. Can Dundar e il caporedattore Erdem Gul sono stati condannati a 5 anni e dieci mesi di reclusione per aver rivelato “segreti di stato” che avrebbero potuto minare la sicurezza del Paese. Lo scorso maggio Dundar e Gul avevano pubblicato foto, video e articoli in un servizio sui traffici di armi al confine tra Turchia e Siria e avevano accusato i servizi segreti turchi di aver consegnato nel gennaio 2014 armi ed equipaggiamento militare ad affiliati Isis. Inoltre, poco prima di entrare in tribunale, un uomo ha sparato verso Dundar gridando «sei un traditore della patria». Dundar è rimasto illeso ma Yağız Şenkal, giornalista della rete televisiva Ntv che si trovava vicino a Dundar, è rimasto ferito da un proiettile di rimbalzo.

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