Tutti i canali in arrivo sul digitale terrestre

Aria di novità e anche di investimenti sul digitale terrestre, che sembra attraversare un periodo particolarmente positivo e in crescita rispetto ai venti di crisi che soffiavano non tanto tempo fa. Ecco infatti, in queste settimane, altri nuovi canali al nastro di partenza.

 

In particolare parliamo del Gruppo Viacom, che continua a investire sul free to air, dopo che già nel 2016 aveva dato vita a Paramount Channel sull’LCN 27, seguito, pochi mesi dopo, da VH1 sul canale 67 (ex Mtv Music). Le varie reti a marchio Mtv erano intanto state ‘concesse’ in esclusiva a Sky, andando a fare compagnia in pay-tv a Comedy Central e ai canali a marchio Nickelodeon di Viacom.

Sul digitale terrestre invece Viacom International Media Networks (VIMN) ha ora annunciato il lancio del suo nuovo canale Spike (brand del gruppo già presente in altri Paesi nel mondo). Il prossimo 22 ottobre partirà così la versione locale del brand sull’LCN 49, acquisito qualche mese fa da Scripps Networks Interactive (gruppo, per inciso, a sua volta appena acquistato, a livello internazionale, nel frattempo, da Discovery, come abbiamo scritto nei giorni scorsi).

Il palinsesto di Spike è dedicato più che altro ad un pubblico maschile fra i 25 e i 54 anni e prevede fiction come ‘The Myst’, programmi a carattere ‘factual’ come Ink Master’ dedicato ai tatuaggi e ‘Bar Rescue’, film d'azione, sport come wrestling e boxe e infine serie action e crime relative al mondo dei videogiochi. Il canale però non intende porsi, almeno sulla carta, in competizione diretta con Dmax di Discovery e Alpha di De Agostini (nuovo canale, anch’esso on air a breve sul 59).

Spike prenderà il posto alla numerazione 49 del digitale terrestre di Fine Living, il canale di lifestyling, vendita e ristrutturazione di case che apparteneva a Scripps, prima dell’acquisizione di questo gruppo da parte di Discovery. Scripps in Italia ha da poco lanciato, poi, il canale Food Network (sul cibo) alla Lcn 33.

 

Ma l’impegno di Viacom non si è esaurito con queste iniziative: quest’anno ha infatti acquisito da De Agostini il 50% di Super! (LCN 47), canale kids tra i più seguiti in Italia, per il quale già offriva contenuti e gestiva la raccolta pubblicitaria. Ricordiamo, per inciso, che Viacom si occupa anche della raccolta pubblicitaria dei canali della Sony Pop (partito pochi mesi fa) e Cine Sony (partito invece da pochi giorni), oltre che di  Radio Italia Tv.

D’altra parte Viacom Italia è un’azienda sana, che a settembre 2016 registrava ricavi per 52,8 mln di euro (in crescita) con un utile di 2,5.
Su tale volume la free tv DTT dovrebbe arrivare a pesare, a regime, per il 50%. “Noi facciamo prodotti a rischio audience - ha spiegato Andrea Castellari, ad di Viacom International Media Network - . Agiamo in funzione di un pubblico giovane che non sta mai fermo, si sposta di continuo e abbandona, con un trend costante, la Tv generalista. Negli ultimi cinque anni l’audience sul segmento 25-54 anni per i canali dall’LCN 20 in poi è passato dal 26 al 48% di share. Il mercato della pubblicità peraltro chiede quel target, quello 25-54 anni. Noi proviamo a soddisfarlo. Il nostro obiettivo è posizionare Viacom, che già vale il 3% di share nella giornata e che col lancio di Spike punta a scalare la classifica, come quinto editore televisivo in Italia”.

 

Le novità non finiscono qui.

È in arrivo il 1° ottobre sulla free tv, come abbiamo accennato prima, anche il nuovo canale Alpha del Gruppo De Agostini, che occuperà l’LCN 59, dove De Agostini aveva ‘parcheggiato’ (per la seconda volta) il ‘canale provvisorio’ Split Tv dopo la fine dell’esperienza di Gazzetta Tv con Rcs.

Ebbene, si tratterà di un canale ancora una volta a target maschile, che andrà a far parte della divisione Digital di De Agostini, diretta dal managing director Pierfrancesco Gherardi. Dei contenuti di Alpha non si sa ancora molto, ma si sa che a dirigerlo ci sarà Massimo Bruno, che già si occupa di DeAKids, DeAJunior e Super! (ora ‘in partnership’ con Viacom, come detto).

Ovviamente si sa anche che la raccolta pubblicitaria sarà affidata - in nome della sempre più stretta alleanza fra i due gruppi - proprio a Viacom International Media Network Pubblicità & Brand Solution.

 

Per quanto riguarda invece il Gruppo Discovery, ricordiamo qui che la raccolta pubblicitaria dei primi tre quadrimestri del 2017 è in crescita del 10% rispetto all’anno passato e con lo share del 7,2% sul giorno e del 9,5% sul target 25-54 anni, distribuito sul network dei suoi canali (sia in pay che in chiaro, tra cui Nove, Real Time, Dmax, Focus, Giallo, K2, Frisbee, Eurosport), Discovery è diventato il terzo editore della Televisione italiana.

Per le novità dei diversi palinsesti e dei personaggi che animeranno i canali, vi rimandiamo all’articolo su millecanali.it del collega Mauro Roffi (www.millecanali.it/saviano-star-di-nove-discovery-conquista-scripps-network).

Chiudiamo allora con le parole del presidente e general director di Discovery Sud Europa Marinella Soldi, che in un’intervista ha sottolineato come “la divisione italiana dovrà adeguarsi all’acquisizione da parte di Discovery del gruppo Scripps, con i due canali Fine Living e Food Network, e che si dovrà aspettare il closing dell’operazione nel primo trimestre del 2018”; solo dal prossimo anno, quindi, si saprà eventualmente come sarà gestito il passaggio dei canali Scripps in Italia, con Food Network ancora in fase di lancio e Fine Living almeno per adesso scomparso dalla scena. Certo è che Discovery tenta con questa acquisizione un’ulteriore espansione, anche in termini di contenuti e di canali.

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