Tutti i dati del SIC 2006

Arrivano a inizio 2008 i dati del famoso SIC della Legge Gasparri riferiti al 2006 e calcolati dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. La forte crescita della Tv a pagamento.

Vediamo la puntuale analisi del 'bollettino' della FRT 'Radio & Tv Notizie':

«È di 23,6 miliardi di euro il valore complessivo del Sistema Integrato delle Comunicazioni per il 2006, con un aumento del 2.92% rispetto al 2005 (quando valeva 22,1 miliardi). Questo il risultato dell'esame compiuto dall'Autorità sul SIC, il paniere introdotto dalla legge Gasparri in base al quale si calcola il tetto antitrust del 20% che nessun soggetto può superare, che per il 2006 risulta dunque pari a 4,7 miliardi, non superato e nemmeno avvicinato da nessuno dagli attuali operatori del sistema. La fetta più consistente è rappresentata dai ricavi di Radio e Tv (8,5 miliardi) ed è proprio in questo settore che si registra, come segnala l'Autorità,"l'eccezionale risultato della Tv a pagamento (2,3 miliardi), cresciuta nel 2006 del 27% rispetto all'anno precedente".

La delibera (è stata) approvata dal Consiglio il 6 febbraio - relatori i commissari Stefano Mannoni e Michele Lauria. Qui di seguito il SIC per aree economiche nel 2006 (milioni di euro):

1) Stampa quotidiana e periodica:

- stampa quotidiana nazionale e locale 3.479 14,7%;

- stampa periodica 3.650 15,4%.

Totale 7.129 30,01%

2) Editoria annuaristica ed elettronica anche per il tramite di Internet:

- editoria annuaristica 870 3,7%;

- editoria elettronica 930 3,9%;

- agenzie di stampa 345 1,5%.

Totale 2.145 9,1%

3) Radio e Televisione:

- Tv gratuita 5.516 23,3%;

- Tv a pagamento 2.328 9,8%;

- Radio nazionale e locale 659 2,8%.

Totale 8.503 35,9

4) Cinema:

- box office e pubblicità 1.388 5,9%.

5) Pubblicità esterna:

- pubblicità esterna 587 2,5%.

6) Iniziative di comunicazioni di prodotti e servizi:

- iniziative di comunicazioni di prodotti e servizi 3.606 15,3%.

7) Sponsorizzazioni:

- sponsorizzazioni 282 1,2%.

Totale 23.640 100,0%.

Per quanto riguarda, più in particolare i ricavi per tipologia nell'area radiotelevisiva, la principale componente è rappresentata dalla pubblicità (56,1% rispetto al 48% riscontrata nell'area editoriale), seguita dalla Tv a pagamento (25,2%), dal canone (17,6%) e da convenzioni e provvidenze (1,1%).

Per quanto riguarda solo i ricavi pubblicitari dell'area classica (9,2 miliardi di euro), il settore radiotelevisivo rappresenta il 51% (Tv gratuita 44%; Tv a pagamento 2%; Radio nazionale e locale 5,2%), la stampa quotidiana e periodica il 34,9% e l'editoria annuaristica il 13,5%».

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