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Tv locali: il decreto c’è
Mauro Roffi
01 Aprile 2011
Il provvedimento contiene fra l'altro il rifinanziamento del Fus, mediante l'aumento delle accise sui carburanti e la proroga del divieto di incroci fra stampa e Tv a fine 2012. La proroga è accompagnata dai cosiddetti 'paletti anti-Sky' per chi supera l'8% del Sic (il Sistema integrato delle comunicazioni) e 'anti-Telecom' per chi controlla il 40% delle Tlc.
La parte che più ci riguarda e più ci preoccupa è invece quella che prevede l'asta per le frequenze Tv liberate dal passaggio al digitale entro il 2011, accompagnata da un radicale riassetto dell'emittenza locale per liberare le frequenze destinate alla banda larga mobile, i canali 61-69. In sostanza verranno stilate entro il 30 settembre 2011 delle graduatorie regionali delle emittenti locali gestite dal Ministero e cadrà il criterio finora mantenuto per cui ogni emittente locale avev diritto a un corrispondente mux digitale.
Un provvedimento che anche come Millecanali riteniamo iniquo e ingiusto e che crediamo sia anche di difficilissima gestione, giustificato solo da ragioni di bilancio. È scontata fin d'ora una durissima protesta da parte delle Tv locali, che potrà avere effetti in Parlamento nel corso dell'iter di conversione del decreto.





























