Televisione
Tv locali - Mediaset: forte tensione
18 Gennaio 2011
«Ascolti in picchiata, tra problemi tecnici di trasmissione e ricezione per le bizze dei decoder. Un governo considerato nemico che le attacca con un fuoco di fila: taglia fondi; sottrae frequenze praticamente senza risarcimento; vieta il nuovo e lucroso business dell'affitto dei canali agli operatori nazionali; aumenta vertiginosamente la tassa di concessione.
Altro che nuova «età dell'oro» (con) l'avvento del digitale terrestre. Le Televisioni locali venete vivono come un incubo la rivoluzione tecnologica che, invece, per i telespettatori che riescono a vederla - almeno per ora - è una manna dal cielo, moltiplicando l'offerta gratuita di news, film, sport, fiction, telefilm, cartoni animati, programmi culturali e di intrattenimento. E contro l'esecutivo Berlusconi le Tv venete sono pronte a reagire, insieme ai colleghi nazionali, con video-spot durissimi proprio «made in Veneto» e, se necessario, anche marciando sulle residenze del premier Berlusconi (nonché patron di Mediaset, accusata di essere dietro gli attacchi) a Palazzo Grazioli e Arcore.
Lo spettro è di finire come le emittenti della Sardegna dove, a due anni dal passaggio al digitale (nell'ottobre 2008), il mese scorso la Regione ha dovuto aprire un tavolo sullo stato di crisi del settore - fa notare la Frt (Federazione delle radio e televisioni private) - , «amplificato dalla novità tecnologica». Nell'isola gli ascolti sono calati ed è precipitata la raccolta pubblicitaria, mettendo a rischio l'esistenza delle Tv e di migliaia di posti di lavoro. Partiamo dai numeri, quelli dell'Auditel, l'istituto indipendente che rileva gli ascolti.
Il dicembre scorso, confrontato col mese precedente, è una Caporetto per tutte le emittenti venete. La più seguita, 7 Gold-Telepadova, ha un calo degli spettatori del 55,33 per cento. A consolare il gruppo di appartenenza la performance di 7 News, unica Tv che guadagna audience (+ 8,10%). Tra chi perde meno ci sono la neonata emittente del gruppo Panto, Free Tv (- 6,05%, a differenza dell'ammiraglia Antenna Tre che scende del 41,63%) e Televenezia (- 22,39%). In mezzo segni negativi a go-go: Tva Vicenza - 45,85%; Telearena - 42,92%; Teleregione - 42,63%; Rete Veneta - 42,56%; Telenuovo - 33,53%; Telechiara - 24,72%. Dati da brividi che, per Valter Galante, amministratore delegato di 7 Gold-Telepadova, hanno un unico colpevole: il passaggio al digitale, con gli annessi problemi tecnici e logistici.
“Non si poteva scegliere periodo peggiore per lo «switch off - spiega Galante - . Spegnere il segnale analogico a fine novembre al Nord, con le piogge e nevicate, ha messo in difficoltà la preparazione dei ripetitori in montagna e il potenziamento delle antenne, non sempre all'altezza, sui tetti degli utenti. Per non parlare delle tarature delle apparecchiature, in corso fino a qualche giorno fa, a causa della comunicazione delle frequenze fatta all'ultimo momento dal ministero dello Sviluppo Economico. E poi tanti hanno "perso" le loro solite Tv perché qualche emittente ha occupato canali non suoi”».
Tag: News, Tv digitale, Tv locali, Tv nazionali





























