Televisione
Ucraina: guerra giudiziaria contro le Tv
Elena Romanato
24 Giugno 2010
I primi segnali risalgono ad alcuni mesi fa, quando il Servizio di sicurezza di Stato dell'Ucraina, agenzia di spionaggio che ha le sue radici nel vecchio Kgb ed è noto con la sigla di Usb, ha aperto un'inchiesta per togliere la licenza a Tvi. In una conferenza stampa di alcuni giorni fa i giornalisti delle due emittenti, che da mesi denunciano forme di censura e pressione da parte della autorità, hanno chiesto l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta per indagare sull'incompatibilità di Valery Khoroshkovky, che ricopre contemporaneamente la carica di capo dell'Usb e di membro della Corte suprema, oltre ad essere proprietario di Inter Media Group (che detiene il 61% di Ukrainian Independent Television Corporation, il 90% di Kino-Tv, il 90% di Muzyka-Tv, i canali K1, K2, Megasport, il 60% di Ntn). Mykola Knyazhytsky e Ivan Adamchuk, direttori di Tv5 Kanal e di Tvi, hanno annunciato da parte loro che presenteranno appello contro il provvedimento del tribunale di Kiev.
Tv5 Kanal e Tvi sono state due emittenti fondamentali nella Rivoluzione Arancione e le uniche a contrastare la propaganda stile "soviet" delle emittenti degli oligarchi ucraini vicini a Mosca. Tvi è un'emittente di Kostantin Kagalovsky, businessman russo "esiliato", mentre Tv5 Kanal appartiene al milionario uncraino Petro Poroshenko.
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