
Speciali
“Un altro Mediterraneo è possibile”
23 Febbraio 2011
Il progetto, che ha come capofila France Télévisions, è nato grazie alla cooperazione tripartita fra l'ASBU (Unione delle Televisioni dei Paesi della Lega Araba), la COPEAM (Conferenza Permanente dell'Audiovisivo Mediterraneo) e l'UER (Unione Europea di Radiotelevisione). Il consorzio è altresì composto dalle Televisioni pubbliche algerina (EPTV), giordana (JRTV), egiziana (ERTU), libanese (Téléliban), marocchina (SNRT) e siriana (ORTAS). Il direttore generale dell'ASBU Slaheddine Maaoui, ha dichiarato: “Il progetto ha funzionato sulla fiducia reciproca grazie alla quale giornalisti di diversi Paesi hanno lavorato in co-produzione. Questo progetto concretizza la sinergia di pace e di dialogo con i nostri partner europei”.
“Euromed news ha raggiunto diversi milioni di telespettatori, di cui la maggior parte ha rappresentato il 'pubblico marginale' del mondo arabo, non abituato ad avere accessi satellitari - ha spiegato entusiasta Claudio Cappon, Vice-Presidente UER - , ottenendo risultati importanti anche sul piano simbolico: Paesi in difficoltà diplomatiche hanno lavorato insieme: il Marocco e l'Algeria, il Libano e la Siria”.
La conferenza si è conclusa con l'intervento di Alessandra Paradisi, Segretario generale Copeam, che ha dichiarato che “in qualche modo faremo continuare l'esperienza, con altri progetti di coproduzione di news e documentari per parlare alla sponda sud del Mediterraneo, a partire dal programma di sostegno alla 'Capacity building' nel settore cinematografico e audiovisivo del programma Euromed Audiovisuel III".
Tag: Multimedia, News





























