Un Benigni da record su RaiUno

45,48% di share lunedì sera per lo show prenatalizio di Benigni, con lunga lettura e spiegazione di Dante. Un successo clamoroso, anche se prevedibile, una pagina (isolata) di buona Tv.

Del Noce e anche Saccà, che hanno scelto di realizzare e mettere in onda quelle due lunghe inconsuete ore di Televisione "diversa" su RaiUno lunedì 23 dicembre in prima serata, si godono ora il successo che neppure qualche mugugno nel Centro-Destra (si veda Gasparri) può in fondo insidiare. Come parlare male, infatti, di un giullare straordinario che si permette di scherzare su tutto e su tutti, anche con le irriverenze verso il Presidente del Consiglio che si potevano prevedere, ma che improvvisamente (come già si era visto a Sanremo) cambia tono e diventa pOEtico e ispirato e concede a Dante Alighieri, a tutti i suoi interpreti e commentatori (i famosi "dantisti"), a tutti gli insegnanti italiani e anche a tanti studenti finora delusi e annoiati una chiave interpretativa straordinaria del Sommo POEtaO Un autentico afflato mistico-religioso, artistico e pOEtico ha ispirato la seconda ora dello show di Benigni su RaiUno, tutta dedicata alla lettura e all'intepretazione straordinariamente "partecipata" dell'ultimo canto del Paradiso della "Divina Commedia".

Benissimo hanno fatto Saccà e Del Noce a concedere a Benigni quel che chiedeva (e che mai si dà, se non in casi eccezionalissimi): nessuna interruzione pubblicitaria, solo pochi sponsors selezionati, due ore di monologo libero e senza censure di sorta, libertà anche di scelta dei partners (non mancava Piovani) e del luogo di produzione (gli studi di Papigno-Terni in cui Benigni ha realizzato ormai diversi film e cui partecipa anche societariamente).

Una pagina di Tv davvero "diversa" (da Tele+ dei tempi d'oro, ci verrebbe da dire) con un personaggio unico e popolarissimo, che, dopo un anno televisivo a dir poco deprimente, è piombato improvvisamente a Natale nelle case degli italiani e non poteva che ottenere un successo da Nazionale di calcio: hanno seguito Benigni, così, 12 milioni 687.000 spettatori, con uno share record del 45.48%.

Anche Baldassarre, improvvisamente accortosi che la Tv attuale (anche e soprattutto la sua) non è proprio il massimo, assicura che "ora si volta pagina, nulla sarà più come prima". Si calmi, presidente: la Rai, anche dopo questa serata, è la solita e i politici pure; quello del 23 dicembre, facciamo così, è stato solo un sogno di una serata speciale come quella che precede il Natale.

Passata la festa, si sa, gabbato lo santo, e infatti a Santo Stefano sono riprese le solite pietose polemiche fra sostenitori del reintegro del Cda (Gasparri in testa) e "azzeratori" alla Casini. Ce ne sarà ancora a lungo, mente Benigni non si farà vedere di nuovo per un po' e Biagi, tanto citato dallo stesso Benigni, in video non ci andrà proprio più.

Aspetteremo ancora a lungo, insomma, questa nuova Tv e forse non la vedremo mai. Nel frattempo ci tocca, tutti i giorni, la D'Eusanio...

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