Radio
‘Un giorno da pecora’ su RadioDue
Elena Romanato
20 Maggio 2010
Difficile capire quando Cirri scherza o parla seriamente ma se lo stile di Lauro e Sabelli e l'atmosfera creata ai microfoni di RadioDue fossero 'falsi' come sostiene il conduttore di 'Caterpillar', allora cadrebbe un po' tutto l'impanto del programma. In "Un giorno da pecora" Sabelli e Lauro dimostrano di avere estrema confidenza con gli ospiti (Sabelli dà del tu, mentre Lauro resta sul lei) e il tono di cordialità, seppur con battute e critiche pungenti, satiriche e divertenti, è quello che impartisce il ritmo al programma, che può essere definito un talk show radiofonico non paludato, dal ritmo incessante, irriverente e senza timore.
I due conduttori si sono ritagliati un ruolo con il quale si presentano agli ascoltatori e agli ospiti, "l'anziano" e il "simpatico". Gli ospiti del talk-show sono i politici, i capitani di industria, le star televisive e gli opinionisti stravaganti (ospite fisso il mago Otelma). E l'abilità dei conduttori sta nel miscelare sapientemente gli interventi di una Livia Turco o di un Italo Bocchino appena uscito dalla tempesta Berlusconi-Fini con le astruse interpretazioni politiche di una Lory del Santo o di una Cristina, la super maggiorata del penultimo Grande Fratello.
In una finta confusione verbale il potente di turno (spesso costrettto o indotto a cantare con l'inganno; la Melandri è stata una delle poche a non cascarci) da lupo diventa appunto pecora per un giorno, messo in ridicolo come piace a noi poveri comuni mortali e pecore tutti i giorni.
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