Un giorno da pecora tornerà a febbraio

Il famoso programma di RadioDue è stato bloccato finora da una questione un po’ burocratica un po’ di sostanza ma adesso tutto sembra sbloccato: tornerà a febbraio e intanto andranno in onda degli ‘speciali’.

È difficile dire che cosa sia realmente accaduto in Rai da non mandare in onda “Un giorno da pecora”, programma di successo di RadioDue condotto da Claudio Sabelli e Giorgio Lauro. Sulla pagina facebook del programma gli autori hanno postato un messaggio che dice: “Non ci crederete ma diversamente da quanto ostentato, dall'anziano e dal simpatico, eternamente inaffidabili, lunedì 22 ottobre non ricominceremo con l'edizione 2012-2013 di "Un giorno da pecora". La burocrazia elefantiaca e kafkiana della Rai ha prodotto lo slittamento dello slittamento dello slittamento dello slittamento a causa di contratti ancora in aria per la redazione. Ci ririscusiamo con tutti voi che, misteriosamente, attendete con smodata impazienza e tribolazione la ripresa, certamente perché non avete nulla di meglio da fare. Per ascoltare il pensiero bruciante della Polverini e le sottili analisi di Pomicino dovrete aspettare forse ancora un po', se tutto va bene. Ma tutto va bene? Certo che tutto va bene. Non vi fidate dell'anziano e del simpatico? Fate bene ma nonostante Kafka tra qualche giorno ci potrebbero essere forse delle novità speciali”.

Questa la versione della coppia radiofonica ma quali siano queste novità, non si sapeva ancora bene. Pare ora che dal 5 novembre andranno in onda alcuni speciali e interviste per le primarie.

Da voci interne alla Rai il motivo del disappunto tra la coppia Sabelli-Lauro e l'azienda riguarderebbe le figure di due collaboratori esterni che dovrebbero lavorare al programma. La Rai anzi avrebbe proposto per la scelta una dozzina di figure interne (prese tra i famosi 'precari Rai') nella quale scegliere i due collaboratori. Sembra che tra i profili analizzati nessuno fosse gradito a Sabelli Fioretti e Lauro che avrebbero preferito rinunciare piuttosto che prendere in considerazione candidati interni. La scelta della Rai per la lista, e non di figure esterne, sarebbe determinata dal timore della Rai di trovarsi nuovamente di fronte a cause di lavoro in seguito ad un contratto di collaborazione che si sarebbe potuto trasformare in una assunzione.

Alla fine comunque avrebbe avuto partita vinta la Rai e il programma riprenderà ma solo nel febbraio 2013.

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