Un match “Serenissimo”

“Come informatori non ci scusiamo, questi sono i rischi della diretta”. È stato questo, a ventiquattrore dall’improvvisato incontro di “wresting” tra Carlo Pelanda e Adel Smith, il commento di Serenissima Televisione.

Un montaggio "allegro", con musichette vicine a quelle che sentivamo spesso e volentieri a contorno delle indimenticate gag di Benny Hill, ha intelligentemente contraddistinto sulla padovana Serenissima Televisione il "day after" del match tra il Presidente dell'Unione degli islamici italiani e il noto professore della Bocconi. Insomma, tutto fa spettacolo e tutto, almeno in televisione, più trova pubblico e meglio può essere (pubblicitariamente...) venduto.

Certo è che il caso, e non poteva essere altrimenti, ha fatto scalpore tanto per l'insolita location del match, quanto perché i due potevano benissimo fermarsi (o essere fermati) alle solite, gridate e consuete, male parole. Ora, tempo qualche giorno, c'è da aspettarsi su Serenissima per lo meno un ritorno sull'argomento, con una trasmissione che qualcuno già annuncia completamente dedicata al caso, diventato oramai nazionale, con il giusto ritorno degli onori di cronaca.

Pelanda, che da 24 ore è sotto protezione, ha ancora sul volto i segni della scazzottata tv. "Ho perso il controllo - ha affermato - contro il mio stile, e non ne sono affatto fiero, ma esistono anche le emozioni e quando ho sentito Adel Smith superare certi confini, mi sono sinceramente indignato e ho sentito come sacrosanta la mia reazione".

"Quando si sentono l'apologia del terrorismo e messaggi di reclutamento agli islamici - ha continuato Pelanda - è come se il mondo si rovesciasse. Comunque non è mia intenzione presentare querele o denunce dove c'è uno scontro di civiltà".

Smith, dal canto suo, ha ribadito che "ai più è sfuggito il fatto che Pelanda sia di origini ebraiche, un uomo che cercava di farsi passare per cristiano. Durante il dibattito gli mancavano gli argomenti, nel rispondere alle domande ha perso il controllo e l'epilogo è stato spiacevole per entrambi. Quando ho fatto un accenno al popolo israeliano che ha occupato le terre palestinesi ha avuto una violenta reazione".

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