Un nuovo percorso per la DTT in Sardegna

Procede l’intesa per arrivare a un reale piano delle frequenze digitali in Sardegna e di conseguenza a un reale e ‘condiviso’ switch-off per l’intera isola. Ora la scadenza vera sembra essere quella di ottobre…

«Dopo gli accordi conclusi al tavolo tecnico e ratificati dall'Autorità con la delibera n. 53/08/CONS che ha approvato il piano di assegnazione regionale, pubblicata nei giorni scorsi, il processo di digitalizzazione della Sardegna sta entrando nella fase conclusiva. Nell'ambito di DGTVi, l'Associazione tra le imprese televisive per lo sviluppo della Tv digitale terrestre (di cui fa parte la FRT) si è individuato un percorso condiviso che dovrebbe portare allo switch off nell'intera regione entro il prossimo mese di ottobre.

A tal fine si è deciso di procedere con un calendario unico e progressivo che, suddividendo il territorio in cinque macroaree, in un arco temporale di due mesi a partire probabilmente dai primi di settembre, dovrebbe consentire di trasformare la Sardegna nella prima area regionale europea completamente digitalizzata.

La necessità di realizzare l'operazione in SFN sulle frequenze assegnate in tempi circoscritti è un'esigenza particolarmente sentita dalla Tv locali, per le quali l'inevitabile perdita di ascolti nella fase di trasformazione, specie nelle aree interferenziali, rappresenta un danno pesante anche per le sue ricadute sugli investimenti pubblicitari. Un'esigenza che la FRT - che nella regione rappresenta le emittenti più importanti - ha rimarcato, evidenziando inoltre come sia comunque pregiudiziale avere certezze dal Ministero sulla destinazione di fondi ad hoc per coprire parte delle spese già affrontate dalle emittenti locali e quelle che dovranno essere sostenute per trasformare le reti da MFN in SFN.

Il percorso così delineato è stato portato all'attenzione del Ministero delle Comunicazioni in un incontro con il Segretario generale, Marcello Fiori, che si è mostrato favorevole ed ha già attivato i gruppi di lavoro che dovranno predisporre le autorizzazioni provvisorie sui diritti d'uso delle frequenze da assegnare (operazione che dovrebbe concludersi a breve) in base ai criteri fissati dal piano dell'Autorità, definire in tutti gli aspetti tecnici e operativi le diverse fasi dello spegnimento e programmare un adeguato e articolato piano di comunicazione per informare il 100% dei cittadini della regione sulle diverse fasi e sui tempi del passaggio definitivo dall'analogico al digitale.

Un'operazione certamente complessa, ma la cui realizzazione è fondamentale anche per valorizzare una condivisione dei processi di regolazione tra istituzioni e operatori che nel nostro Paese rappresenta un precedente importante per l'intero sistema».

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