Un pacchetto-bomba al Tg4

Il Tg4 di Emilio Fede nel mirino di ignoti attentatori che agiscono via posta.

Un piccolo ordigno esplosivo nascosto in una busta contenente una videocassetta è infatti esploso ieri nella sede milanese del telegiornale Mediaset, tra le mani di un'impiegata addetta alla segreteria, Cristina, 37 anni, rimasta ferita in modo non grave.

Il pacco era stato recapitato pochi giorni fa ed era indirizzato al direttore; immediato, è arrivato il commento di Emilio Fede: "Non voglio dare giudizi, ma direi che la bomba non era artigianale.

Non era solo un avvertimento, la ragazza ha corso rischi seri, a dir poco quello di perdere la vista; il tutto era diretto a me, a noi, ma a mio parere voleva colpire l'intera informazione. Chi pensa di fermarci però, sappia che non ci riuscirà".

L'inquietante episodio arriva alla vigilia del G8 di Genova e si inserisce dunque in una situazione già assai tesa.

La cosa più grave è ora che ad essere colpiti, da chi evidentemente non ha altri argomenti da presentare, siano gli organi d'informazione.

Un altro forte elemento, insomma, che va inserito nell'ambito del tentativo - che qualcuno sta mettendo in atto - di creare un clima pesante, in cui la violenza possa costituire un elemento centrale dei giorni del G8, un contributo a una pessima causa di cui non si sentiva davvero il bisogno.

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