Un ricordo di Guido Cartoni

Il ricordo si ferma alle mie incursioni nelle officine della Cartoni. Puntualmente, l’Ing. Guido Cartoni era sempre al suo posto di lavoro, a sperimentare qualche nuovo sistema, a testare qualche nuovo prodotto.
Si può dire che la vita di Guido Cartoni sia sempre stata caratterizzata da una grande curiosità e dalla ricerca, (che andava anche oltre le attuali logiche di mercato), volta al raggiungimento della perfezione. Sono credo questi i due punti fondamentali sui quali è stato anche costruito, sin dalla sua fondazione, il successo della stessa Cartoni.
Sin da quando inventò il primo modello di testa fluida che, non brevettato, costrinse poi Cartoni a fare un ulteriore passo avanti, con la testa a Modulo Fluido replicabile, che gli valse uno degli Oscar Tecnici della AMPAS e che gli venne consegnato addirittura da un giovane Tom Hanks.

Ing. Guido Cartoni

Guido Cartoni

Nel corso degli anni, l’Ing. Cartoni registrò altre decine di brevetti e, con lo spirito innovativo che contraddistingueva la sua geniale attività, inventò diversi nuovi sistemi di supporto, per consentire sempre nuove opportunità di ripresa a direttori della fotografia, operatori e registi. Tra questi, tanti nomi illustri - Antonioni, Blasetti, Di Palma, Fellini, Storaro, Rossellini, Blasetti ecc. - lo ricambiarono con riconoscimenti e amicizia.

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