Una ricerca europea su “Tv e minori”

Il volume “Il gioco delle regole – tv e tutela dei minori in sei Paesi europei” è una ricerca comparativa sulla tutela del pubblico più giovane in diverse realtà del nostro continente.

Il 6 novembre a Roma, alla Camera dei Deputati, Sala del Cenacolo, il Comitato tv e minori, istituito nel 1993 e di cui fanno parte la FRT e le principali associazioni che si occupano dei problemi dell'infanzia, ha presentato il volume: "Il gioco delle regole - tv e tutela dei minori in sei Paesi europei" (Edizioni Vita e Pensiero).

Si tratta di una ricerca comparativa realizzata dall'Osservatorio sulla comunicazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano sui sistemi di tutela del pubblico dei minori, in ambito televisivo, in sei Paesi europei (Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Svezia).

Ha aperto i lavori l'On. Maria Burani Procaccini, Presidente della Commissione parlamentare per l'infanzia, a seguire c'è stata una tavola rotonda, coordinata dal Direttore di TG Com, Paolo Liguori, alla quale parteciperanno il curatore della ricerca, Piermarco Aroldi dell'Università Cattolica di Milano, il Presidente del Comitato di applicazione del Codice tv e minori istituito presso il Ministero, Emilio Rossi, il Direttore del dipartimento di scienze della comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma, Mario Morcellini, la Senatrice Albertina Soliani, membro della Commissione parlamentare infanzia, il rappresentante del Consiglio nazionale degli Utenti, Pier Giorgio Liverani e il Presidente della FRT, Filippo Rebecchini.

Ha concluso i lavori il Presidente del Comitato, Mariella Cagnetta. Era presente il Commissario dell'Autorità per le garanzie delle Comunicazioni Alfredo Meocci.

Gli obiettivi della ricerca e dell'incontro sono da una parte fornire una lettura sull'esperienza dei sei Paesi in termini di legislazione e di autoregolamentazione sul tema televisione e minori, dall'altra fornire una rassegna dei temi più innovativi e di maggiore interesse attorno a cui si muove il dibattito sul sistema di salvaguardia dei minori.

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