Una settimana di debutti

 

Moltissimi i programmi di rilievo partiti questa settimana.

 

Ricordiamo intanto il ritorno mercoledì di ‘Italian’s Got Talent’ nella inedita collocazione in chiaro su Tv8 (oltre che su altre reti Sky), con discreti risultati d’ascolto. La giuria è sempre composta da Claudio Bisio, Luciana Littizzetto, Nina Zilli e Frank Matano, nuova la conduttrice: esce Vanessa Incontrada, entra la giovane Lodovica Comello, nota ai più giovani per aver recitato nella serie Disney ‘Violetta’ e amatissima sui social.

Non male i concorrenti, che escono un po’ dalla dimensione di ‘La Corrida’ (che Mediaset riserva invece tuttora a ‘Tu sì que vales’, con il trio di giudici Maria de Filippi-Rudy Zerbi-Gerry Scotti, programma messo in onda proprio per ovviare alla conquista da parte di Sky di ‘Italia’s Got Talent’) per dimostrarsi non di rado effettivi talenti. Ha colpito in particolare (specie dopo quanto avvenuto a Sanremo) il pianista cieco napoletano Ivan Dalia, che ha scherzato anche sul proprio handicap, con verve da intrattenitore.

Ma a conquistare grandi simpatie è stata pure l’undicenne Lucrezia Petracca, con al fianco nel finale il fratellino, che si è esibita raccontando barzellette piuttosto perfide e ‘politicamente scorrette’, raccontate con forte senso del ‘tempo comico’ che sono piaciute in particolare alla Littizzetto, ma anche a Matano, che l’ha anzi mandata direttamente in finale.

 

In seconda serata su Canale 5 è tornato pure Piero Chiambretti con ‘Grand Hotel Chiambretti’. Peccato che il programma sia stato rimesso in onda più che altro come ‘appendice’ di ‘L’isola dei famosi’ e di quel talent (che va forte più che altro per i suoi tanti nudi) debba almeno un po’ parlare, ovvero si pretenda che vada a svolgere quella funzione che era propria fino a qualche tempo fa della Gialappa’s, che da parte sua funzionava in effetti egregiamente in quel compito. Sembrerebbe quasi che a Chiambretti, che ha rimesso in pista il suo show, con tanto di Malgioglio e company, questa idea vada un po’ stretta (al punto di parlare un po’ male del programma della Marcuzzi) e in effetti Mediaset farebbe magari bene a ridargli una chance autonoma, che a Pierino in passato è spesso stata concessa, peraltro, solo sul far dell’estate (e a suo tempo solo su Italia 1).

Mediaset sembra soffrire non poco la partenza per i lidi Rai della Gialappa’s, come si è visto anche a ‘Le iene’, dove, dopo aver sofferto la sostituzione un po’ maldestra con il Trio Medusa, alla fine hanno proprio cambiato strada e ingaggiato ben cinque-sei (stranissimo il caso di Geppi Cucciari, che presenta entrambe le serate) conduttori, con Miriam Leone unica non vestita da ‘iena’ e doppia puntata settimanale (ora domenica e giovedì).

Intanto la Gialappa’a spopola la domenica con Savino su RaiDue ma soprattutto si diverte con la politica a ‘Ballarò’, un ‘Ballarò’ che sta cambiando un po’ faccia, perché la politica in senso stretto ha davvero annoiato tutti e molti talk cercano altre strade. ‘Piazzapulita’, che si fa sempre notare per i suoi bei servizi sul fronte medio-orientale, torna in onda il lunedì, Santoro non c’è, Floris cerca una quantità enorme di ‘siparietti’, ospiti e argomenti, e Vespa lascia in un angolo la politica a favore della cronaca (quella che Campo Dall’Orto vorrebbe abolire da ‘Domenica In’; vedremo…).

 

Ma torniamo ‘a bomba’ con ‘Ciao Darwin’, che sembrava ormai consegnato agli archivi (il promo del programma era ambientato al cimitero) e che invece è tornato in onda venerdì sera, sempre con Bonolis e Laurenti più Madre Natura, con le solite due squadre scombinate in gara, nell’occasione i ‘normali’ e i ‘diversi’, con Orietta Berti a capeggiare i normali, ma con buon senso e ‘comprensione’ esibita per i diversi, ovviamente da parte loro vere ‘macchiette’.

Sembrerebbero cose un po’ un datate ma il pubblico invece c’è ancora, tanto che Bonolis si è preso la soddisfazione di battere, sia pure di poco, una replica di ‘Montalbano’ che RaiUno ha ‘speso’ stavolta il venerdì e l’impresa davvero non è di poco conto.

 

In chiusura la novità ‘vera’, quella che infatti ha più incuriosito, ovvero lo show-talent ‘Eccezionale veramente’ su La7 giovedì sera: se qualche mese fa sempre su La7 era andato male il tentativo di ‘Il Boss dei comici’ (perché ‘Made in Sud’ è andato bene su RaiDue ma non è che bastino Napoli e la sua comicità per ‘sfangarla’ sempre in Tv), ora ci si riprova con una produzione che vede protagonista la Colorado Film di Maurizio Totti e Diego Abatantuono, finora quasi un’‘esclusiva Mediaset’, con show e film, e adesso pronta a dare una mano anche alla rete di Cairo per definirle una veste meno ‘seriosa’.

Nel cast sono stati inseriti Gabriele Cirilli alla conduzione (che almeno un po’ si distingue dagli altri presentatori, nel bene e nel male) e tre giurati stabili (Paolo Ruffini, Selvaggia Lucarelli, Diego Abatantuono; Abatatuono è il ‘tecnico’ del caso, Ruffini l’estroso co-protagonista, la Lucarelli un po’ la ‘cattiva imprevedibile’ del trio), mentre è previsto un quarto giudice diverso per ogni puntata (Renato Pozzetto nella prima puntata, con tanto di qualche ‘privilegio’ sugli altri tre giudici).

In gara ci sono tanti aspiranti comici, alcuni bravi, altri improponibili, come è ovvio, che si batteranno strenuamente, fino a designare quello che si aggiudicherà un contratto annuale da 100 mila euro messo in palio dalla casa di produzione.

160 gli artisti che sono stati scremati da un campione di 600; l’impianto del programma è apparso semplice e ‘facile’ (i ‘comici allo sbaraglio’ richiamano non a caso cose già ‘molto viste’ in Tv), anche perché in apparenza ci sarebbe solo da ridere e fra ridere, dall’inizio alla fine.

In realtà tutto sta nella scelta dei concorrenti e qui si è andati avanti nella prima puntata fra alti e bassi, e va detto che alla fine di rado ci è sbellicati dal ridere. Anche il montaggio (il programma è stato registrato già per la gran parte) non è sembrato brillantissimo, come per altri talent (ma qui si è viziati dal talento dei montatori di Sky).

Comunque la cosa non è andata poi così male: 3.73%. Certo, ovviamente Crozza è un fuoriclasse, è proprio un’altra cosa e fa di più, ma stavolta potrebbe anche non finire male per La7.

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