Una settimana nel mondo dell’audiovisivo

Mentre in Rai si attende il successore di Campo Dall'Orto e  in Mediaset Premium si vara l'aumento di capitale per coprire le perdite 2016,  le emittenti locali guardano con interesse alla manovra finanziaria. Queste e altre le notizie della settimana dal mondo dell'audiovisivo.

Mediaset prova a fermare il bando per i diritti Tv del calcio

Lo dicevamo qualche giorno fa: la partita dei diritti Tv sul calcio è, più o meno, quella ‘della vita’ per i protagonisti, sui due versanti delle squadre (più Lega e Infront) e delle Tv. Ecco che infatti cominciano i colpi di scena, ancor prima che ‘si entri nel vivo’. Succede che Mediaset si appelli con un ricorso all’Antitrust contro i nuovi ‘pacchetti’, cercando di fermare subito il bando. Mediaset ritiene infatti che il pacchetto B (per il digitale terrestre, cui aspira) sia stavolta troppo ‘modesto’ (non ci sono squadre come Roma, Lazio, Fiorentina), mentre il pacchetto D (che non è basato sulla piattaforma) sarebbe troppo ‘forte’. Il bando sarebbe dunque “platealmente squilibrato, in quanto il ‘pacchetto D’ concentra in un’unica offerta ‘per prodotto’ 324 eventi (il 30% in più rispetto agli altri pacchetti) relativi a ben 12 squadre e contenente 132 partite in esclusiva assoluta… L’impoverimento dei pacchetti per piattaforma - rispetto alle aste precedenti - non consente quindi a chi dovesse aggiudicarseli di proporre ai tifosi offerte commerciali idonee ad affrontare realmente il contesto concorrenziale”.

Chi succederà a Campo Dall’Orto?

Il Consiglio di Amministrazione della Rai giovedì 1 giugno ha ascoltato l’informativa della presidente Maggioni in merito alla decisione del direttore generale Antonio Campo Dall’Orto di lasciare il suo incarico. La Rai e il direttore generale hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e va dato atto all’ex Dg di aver deciso di rinunciare a qualsiasi tipo di buonuscita. Successivamente il Cda ha affrontato la questione del ‘tetto’ di 240 mila euro annui ai compensi degli ‘artisti’. È stata condivisa e deliberata una prima ipotesi di griglia applicativa. Ora, chiarito che si proseguirà con la sola nomina di un nuovo Dg, tutta l’attenzione è su chi sarà il prescelto, fra pochissimi giorni. Non ci addentriamo nel ‘totonomi’ ma va specificato che la scelta spetta di fatto all’azionista (il Ministero dell’Economia, dunque il Governo) che presenterà il designato all’assemblea degli azionisti, mentre il Cda nei fatti dovrà poi il 6 giugno ‘confermare’ la nomina.

Aumento di capitale per coprire le perdite di Premium

Mediaset Premium ha varato il previsto aumento di capitale per ripianare le perdite 2016 della pay-tv. Sulla delibera assembleare c'è stata però stavolta l'astensione di Telefonica, azionista con l'11%. Nei giorni precedenti c’era stata la riunione degli azionisti di Premium (controllata da Mediaset), con l’approvazione del bilancio 2016: il rosso da 384 milioni di euro ha portato in negativo il patrimonio netto (per 142 milioni), rendendo necessario un intervento di rafforzamento di circa 283 milioni.  L'assemblea ha inoltre rinnovato il Cda, confermando Marco Giordani, direttore finanziario del gruppo Mediaset, alla presidenza. In rappresentanza di Telefonica è stato indicato il cfo di Telefonica Servicios Audiovisuales Paulo Alejandro Lotti.

Euronews si lega a NBC

Euronews sta proprio cambiando pelle. NBC News e Euronews hanno infatti annunciato la nascita del gruppo EuronewsNBC, dopo l’entrata del gruppo statunitense nell’azionariato del canale europeo con una quota del 25% e un investimento iniziale di 30 milioni di dollari. L’egiziano Sawiris continuerà a mantenere la quota di maggioranza con il 53% e resteranno anche, sembrerebbe però in posizione più ‘defilata’, gli azionisti pubblici, compresa la Commissione Europea. Euronews avrà accesso alle risorse giornalistiche, digitali e produttive di NBC e, sua volta, produrrà contenuti giornalistici europei per la programmazione di NBC News e MSNBC negli Stati Uniti.

Il Consiglio di Stato e i contributi

La Sezione Consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato ha depositato il suo parere ‘interlocutorio’ sullo schema di D.P.R. approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri il 24 marzo in tema di Regolamento sulla distribuzione della nuova versione dei ‘contributi pubblici’ per le emittenti televisive e radiofoniche locali. Il Consiglio di Stato ha deliberato numerose osservazioni e richieste di rivalutazione dello schema di D.P.R. e ha anche chiesto di conoscere in modo più approfondito l’istruttoria che ha portato alla redazione dello schema. In una nota Aeranti-Corallo auspica “che il Ministero dello Sviluppo Economico riscontri al più presto le richieste del Consiglio di Stato, affinché possa essere al più presto reso il parere definitivo”.

Verso il credito d’imposta per la pubblicità sulle emittenti locali

La ‘manovrina economica’ appena approvata dalla Camera prevede alcune norme di un certo interesse per le emittenti locali. Un emendamento incrementa infatti da 100 milioni di euro a 125 la quota del cosiddetto ‘extragettito Rai’ destinata al Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione per gli anni 2017 e 2018 (100 milioni nel 2016). C’è poi una norma che prevede, con decorrenza dal 2018, un contributo a favore delle imprese e dei lavoratori autonomi che incrementano gli investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali. Tale contributo verrà riconosciuto, sotto forma di credito di imposta, nella misura pari al 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90 per cento nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e startup innovative.

Chiusa l’abruzzese Ketchup, Radio Adige a forte rischio

Continuano purtroppo le notizie negative sul fronte delle emittenti radiofoniche locali. La pescarese Radio Ketchup ha venduto alla ‘solita’ (sta comprando frequenze a man bassa in tutta Italia) Radio Freccia i 106.100 dal Monte Majella e i 104 da Colle Grande. Anche la seconda emittente dello stesso gruppo, Radio C1, ha ceduto a Radio Freccia i suoi 104 MHz. La successiva ottimizzazione interna tra le due Radio abruzzesi ha determinato la cessazione delle trasmissioni di Radio Ketchup, mentre Radio C1 continua a trasmettere su sei frequenze. Notizie molto preoccupanti arrivano poi da Verona sulla sorte di Radio Adige, storica e importante emittente cittadina con sede in piazza Bra. Come specificato dalla Tgr Rai del Veneto di lunedì scorso, si apprende da fonti sindacali che l’emittente del gruppo Grigolini dovrebbe chiudere il prossimo 30 giugno (acquirente delle frequenze sarebbe, manco a dirlo, il gruppo Rtl) lasciando senza lavoro una ventina di persone.

Per Radio Fantasy è fallimento

Il 26 maggio il Tribunale di Udine ha purtroppo dichiarato il fallimento della società Fantasy Way, con sede a Cervignano del Friuli, titolare della nota emittente regionale friulana Radio Fantasy. Giudice delegato è stato nominato Andrea Zuliani e quale curatrice fallimentare Antonia Simona Terlizzi. L’udienza per l’esame dello stato passivo è stata fissata per il 25 ottobre prossimo, mentre nel frattempo naturalmente le trasmissioni continuano ma con prospettive davvero poco incoraggianti, anche a breve. Fantasy voleva essere una Radio dinamica e legata al territorio ma, come diverse altre emittenti in tutta Italia, non ha evidentemente trovato ulteriore spazio su un mercato radiofonico che si sta concentrando in modo deciso. Tra le frequenze in possibile (ma non ‘obbligata’) cessione, uno ‘splendido’ 90.700 MHz.

La scomparsa di Annamaria Gambineri

La notizia della morte, nei giorni scorsi, di Annamaria Gambineri ha riportato alla mente quel mondo delle annunciatrici Rai che sa tanto di ‘tenera memoria’ della Tv del nostro passato, quella che si è soliti, a posteriori, vedere come ‘i tempi d’oro’ del mezzo in Italia. Come non intenerirsi, peraltro, ripensando a Gabriella Farinon, Aba Cercato, Rosanna Vaudetti, Mariolina Cannuli, Maria Giovanna Elmi, Marina Morgan, persino la milanese Maria Brivio e tutte le altre? E poi lei, la ‘regina’, Nicoletta Orsomando. La Gambineri aveva avuto una vita piuttosto tormentata e, dopo quel periodo d’oro, non si era vista più molto sul video. Ma nessuno di quelli che sono ‘nati con la Televisione’ l’aveva sicuramente dimenticata.

Lancio riuscito per Eutelsat 172B

Il satellite Eutelsat 172B è stato lanciato con successo nello spazio a bordo di un razzo Ariane 5. L’entrata in servizio è prevista nel quarto trimestre del 2017. Eutelsat 172B supporterà applicazioni in forte crescita come la connettività in volo e marittima, il cosiddetto backhaul mobile, le reti aziendali, il video e i servizi governativi. In particolare, garantirà un incremento della copertura in banda C e in banda Ku su una vasta area di servizio. Sarà infatti collocato a 172° Est, posizione orbitale strategica per la copertura della regione Asia-Pacifico, dall’Alaska fino all’Australia, in sostituzione di Eutelsat 172A. Fra le altre cose, undici spot beam consentiranno a Panasonic Avionics Corporation di collegare la costa occidentale del Nord America con l’Asia fino all’Australia, per supportare la rapida espansione del traffico aereo sulla regione. Panasonic utilizzerà inoltre la banda Ku del satellite per portare la Tv in diretta sugli aerei.

Un convegno sulla ‘pirateria audiovisiva’

Il 5 giugno a Roma, presso la Casa del Cinema, la FAPAV presenterà una nuova indagine sulla pirateria audiovisiva in Italia condotta dall’istituto di ricerca Ipsos. Saranno illustrati i nuovi dati relativi alla diffusione ed al consumo illecito di contenuti audiovisivi protetti da Diritto d’Autore. “A sei anni dalla precedente, sono lieto di annunciare la presentazione della nuova indagine sulla pirateria audiovisiva in Italia - ha dichiarato Federico Bagnoli Rossi, Segretario Generale FAPAV - . Illustreremo i nuovi dati relativi al fenomeno e le sue dimensioni, anche in termini di impatto economico e del numero dei posti di lavoro persi. Per la prima volta presenteremo anche un focus specifico sulle serie televisive e sul target degli adolescenti under 15”.

La kermesse di Radio 3 a Forlì

Dal 9 all’11 giugno Radio 3 Rai torna a Forlì per mostrare, descrivere e commentare l’annuale festa dal vivo dedicata ad “Arte, Cultura e Lavoro”, attraverso le voci e i suoni dei suoi programmi. Durante la kermesse si potranno visitare antichi edifici adibiti a incontri e dibattiti, belle chiese trasformate in auditorium e storiche piazze. Si potranno ascoltare melodie nostrane ed esotiche e approcciare l'arte nelle sue diverse espressioni. Si discuterà di immigrazione, delle trasformazioni del mercato del lavoro e delle sfide che esse contengono. Si incontreranno soprattutto ospiti d’eccezione, musicisti e autori di rilievo, scienziati, critici d’arte, grandi e giovani talenti. Tra tutti, lo scrittore e conduttore Carlo Lucarelli, il chimico molecolare Vincenzo Balzani, la cantante nordafricana Hindi Zahra, il regista teatrale Gabriele Vacis, l’attrice Laura Morante e l’attore Lino Guanciale.

Noel Curran direttore generale Ebu

L’irlandese Noel Curran sarà da settembre il nuovo direttore generale dell’Ebu - l’Unione Europea di Radiodiffusione (quella di Eurovisione, per intenderci). Succede nel ruolo a Ingrid Deltenre, che, in carica dal 2010, ha deciso di dimettersi per concentrare la propria attenzione sulle sue responsabilità in diversi Consigli d’Amministrazione. Giornalista d’inchiesta e produttore, Curran in passato ha ricoperto la carica di direttore generale, direttore televisivo e capo-redattore servizi giornalistici presso RTÉ, la Radiotelevisione nazionale irlandese, cui fanno capo quattro canali televisivi, nove canali radiofonici e vari ‘prodotti digitali’ irlandesi. Presidente dell’EBU è Jean-Paul Philippot.

‘Odio calcistico’: Radio International sospende il programma

Parole in (troppa) libertà in una trasmissione di Radio International di Bologna. L’episodio è avvenuto sabato 27 maggio, dopo la vittoria al Dall’Ara della Juventus nell’ultima giornata di campionato. Il programma era ‘Made in Bo’ e nel corso di un intervento telefonico sono state dette cose ‘ignobili’: «La Juventus riesce a rubare anche le partite che non contano niente. Spero che l’aereo che li porterà a giocare la finale di Champions League precipiti». Leo Vicari, giornalista presente in studio, si è dissociato all'istante. Non così il conduttore-ultrà, noto come Il Tosco, che ha detto: «Vai avanti, continua: la tua non è affatto ipocrisia, io voglio la morte di tutti gli juventini». E poi vai di questo passo. Doverosa la decisione del presidente di Radio International Paolo Pedrini di sospendere (probabilmente definitivamente) la trasmissione e di togliere il microfono al suo ‘spregiudicato’ conduttore.

Pubblica i tuoi commenti