Un’altra settimana di notizie in breve

 

Passi avanti per il regolamento sui ‘nuovi contributi’ per le emittenti

 

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento ha già trasmesso, per l'acquisizione del parere parlamentare previsto, lo schema di decreto che contiene il regolamento concernente i criteri per l’erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali. Tale provvedimento, dopo il via libera del Consiglio di Stato, è attesissimo soprattutto dalle Tv locali ed è stato assegnato, per la Camera, alle Commissioni Cultura, scienza e istruzione e Trasporti, poste e telecomunicazioni, oltre che alla Commissione Bilancio. Al Senato il provvedimento è stato invece assegnato alla Commissione Lavori pubblici e comunicazioni e, per i profili di pertinenza, alle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio.

Una volta ottenuto il parere delle Commissioni parlamentari, il provvedimento tornerà al Consiglio dei Ministri per l'approvazione definitiva, che potrebbe avvenire prima di Ferragosto.

 

La Tgr Rai è tutta ‘digitale’

 

Con la Testata Giornalistica Regionale della Campania si è completato in questi giorni il processo di digitalizzazione delle redazioni regionali Rai. Secondo la Rai, la scelta di “migrare tutte le redazioni regionali in un’organizzazione del lavoro moderna e integrata si inserisce in maniera del tutto funzionale e armonica nell’ambito del progetto di trasformazione in media company di tutta l’azienda”.

La complessa operazione ha comportato “l’installazione di ben 21 nuovi impianti di post-produzione, la formazione di circa 1500 risorse, tra giornalisti, impiegati, tecnici e montatori, e investimenti significativi su tutto il territorio nazionale”.

Per Vincenzo Morgante, direttore della Testata Giornalistica Regionale della Rai, infine, si tratta del “coronamento di un’impresa che qualche anno fa sembrava assai critica, una grande sfida che ha confermato ancora una volta la straordinaria forza del servizio pubblico radiotelevisivo”.

 

RaiWay era ‘scalabile’ da Ei Towers

 

Torna d’attualità una questione che due anni fa fece molto rumore, anche se oggi sembra nei fatti ‘superata’.

Si conclude dunque con un’archiviazione per Ei Towers il procedimento giudiziario aperto nel 2015 nei confronti del management della società partecipata al 40% da Mediaset a proposito del tentativo di scalata a Rai Way, società tecnica autonoma (e quotata in Borsa) ma posseduta dalla Rai.

Nel febbraio 2015 Ei Towers lanciò una clamorosa offerta pubblica di acquisto e scambio che fissava il valore di Rai Way a 1,22 miliardi di euro. Una circostanza che provocò movimenti sul mercato azionario ma che soprattutto provocò fortissime polemiche in sede politica: il Governo Renzi chiarì che l’operazione era irrealizzabile a causa di un decreto che fissava le regole per la quotazione della controllata Rai e che prevedeva che il 51% di Rai Way rimanesse in mano pubblica.

Il Gip milanese competente ha però ora stabilito che questo divieto era formulato in un provvedimento in qualche modo ‘secondario’ e in forma troppo ‘blanda’: pertanto Ei Towers (che voleva, secondo il Gip, effettivamente scalare Rai Way) non commise reati.

La conseguenza logica è che Rai Way ancor oggi è scalabile e se il Governo intende negare questa possibilità farebbe bene a prevedere nuove norme più ‘esplicite’.

 

‘Cose nostre’ in prima serata su Raiuno

 

Nota di merito per Raiuno, che venerdì 21 luglio ha scelto di mandare in onda in prima serata, alle 21.30, uno speciale del suo bel programma di inchieste “Cose Nostre” dedicato a Matteo Messina Denaro, il boss mafioso latitante da più di 25 anni. Il racconto della vita di Matteo Messina Denaro è diventata anche la storia di quarant’anni di mafia in una zona da sempre roccaforte dei più grandi affari di Cosa Nostra: Trapani e la sua provincia. Da segnalare in particolare le testimonianze di magistrati come Nino Di Matteo, Andrea Tarondo e Teresa Principato e degli uomini delle forze dell’ordine che hanno dato la caccia a Matteo Messina Denaro.

Una bella e lunga (due ore e più!) inchiesta che è stata curata con grande cura dal team di ‘Cose nostre’, con in prima fila Emilia Brandi e poi Michele Alberico, Alessandro Chiappetta, Giorgio Mottola, Riccardo Pintori, Danilo Procaccianti. Regia di Andrea Doretti. L’ascolto non è poi stato disprezzabile: 1.482.000 spettatori pari al 9.8% di share.

 

Presentato il Premio MIA EDI Visionary Award

 

È stata presentata a Roma, durante la conferenza stampa del MIA (Mercato Internazionale Audiovisivo) di cui abbiamo recentemente riferito, la prima edizione del Premio MIA EDI Visionary Award: un riconoscimento promosso da EDI Effetti Digitali Italiani in collaborazione con il MIA stesso. Il Visionary Award sarà assegnato al progetto che si contraddistinguerà per capacità innovativa nella narrazione attraverso un utilizzo eccellente degli effetti visivi nel corso della manifestazione romana, in programma dal 19 al 23 ottobre.

EDI, la principale società italiana di post-produzione ed effetti visivi per il cinema e la pubblicità, finanzia il MIA EDI Visionary Award con un contributo di 15 mila euro in servizi di post- produzione ed effetti visivi per il progetto internazionale vincente. I progetti che possono essere candidati sono lungometraggi, serie Tv o documentari in stadio di sviluppo avanzato, tra quelli selezionati da MIA Cinema, MIA Tv e MIA Doc.

 

Reggio Tv: preavviso di licenziamento per 16 dipendenti

 

In una nota della FNSI si dà conto di una bruttissima notizia per il mondo giornalistico e televisivo della Calabria. Succede che “Reggio Tv, l’emittente televisiva fondata dall’editore Eduardo Lamberti Castronuovo, ha notificato a 16 dei 19 dipendenti (6 su 7 giornalisti) il ‘preavviso scritto di licenziamento’, con invito a presentarsi davanti alla Commissione provinciale di Conciliazione della Direzione territoriale del Lavoro di Reggio Calabria”.
Viene contestata in specifico “la discutibile procedura condotta silenziosamente dall’azienda che non avrebbe ancora corrisposto ben sei mensilità (da gennaio a giugno 2017) e la tredicesima 2016 e non ha espletato alcuna procedura di consultazione sindacale”.
L’Alfa Gi Produzioni Editoriali integrate srl di Campo Calabro (vicino Villa San Giovanni), cui fa capo Reggio Tv, sostiene di aver trasferito la propria sede legale a Roma e informa di aver ceduto già il 14 novembre 2016 alla società Canale 14 srl “l’attività aziendale della messa in onda di servizi di media audiovisivi destinati alla diffusione in tecnica digitale su frequenze terrestri relativi al marchio/palinsesto Reggio Tv”.
Inoltre, con successivo atto del 14 giugno 2017 il Ministero dello Sviluppo Economico “comunicava l’avvenuta voltura in capo a Canale 14 srl delle autorizzazioni relative ai marchi/palinsesti Reggio Tv, Reggio Tv Sport, Reggio Tv Cultura, Reggio Tv Economia, Reggio Tv Formazione e Reggio Tv Medicina, rendendo definitivamente esecutivo l’atto di cessione” nel quale “venivano trasferiti nell’ambito del ramo aziendale ceduto anche tre dipendenti della cedente Alfa Gi srl”. In ragione di ciò la Alfa Gi ritiene, in sostanza, di dover licenziare il resto del personale di Reggio Tv.
«In realtà - afferma il segretario generale aggiunto della Fnsi, Carlo Parisi - non sono state rispettate le procedure previste dall’art. 47 della legge n. 428/90 che, nel caso di cessione di ramo d’azienda, prevede l’esame congiunto con le organizzazioni sindacali”.

 

Lucci di nuovo a capo dei Corecom

 

L'assemblea dei presidenti dei Comitati regionali per le comunicazioni ha nominato Filippo Lucci (attuale presidente del Corecom Abruzzo) alla guida anche del Coordinamento nazionale dei Corecom.

Lucci subentra a Felice Blasi ma la cosa più interessante è che ha già ricoperto lo stesso ruolo per altre due volte negli anni scorsi.

 

Rai Radio Tutta Italiana su Gr Parlamento

 

Interessante novità nell’ambito dei canali radiofonici Rai. Dal 17 luglio, nei momenti in cui non ci sono programmi politici o d'informazione, la programmazione musicale di Rai Radio Tutta Italiana viene ridiffusa in Fm anche sui canali di Rai Gr Parlamento.

La rete ‘politico-istituzionale’ della Rai finora nei momenti di ‘intervallo’ trasmetteva brani musicali italiani e stranieri a rotazione, fra l’altro senza alcun jingle o promo tra un brano e l'altro. La nuova iniziativa serve anche a dare una ‘ribalta’ in Fm a Rai Radio Tutta Italiana Rai, uno dei nuovi canali digitali della Radio pubblica da poco inaugurati e ascoltabili via Web o sul digitale terrestre televisivo.

 

Si scioglie l’alleanza fra Santoro e ‘Il Fatto Quotidiano’

 

Come hanno ben visto quanti hanno seguito le più recenti trasmissioni di Michele Santoro in Rai, i tempi di ‘Servizio Pubblico’ sono ormai ben lontani e così pure l’alleanza, fatta anche di partecipazioni societarie incrociate, con ‘Il Fatto quotidiano’ e con il suo attuale direttore Marco Travaglio, in particolare (ma non solo) per progetti televisivi. Ora arriva anche l’effettivo scioglimento di quei vincoli.

La Società Editoriale Il Fatto ha così deliberato un’operazione di permuta con Zerostudio’s, la società di Michele Santoro che era azionista per il 7% del Fatto Quotidiano ed era a sua volta partecipata al 46,48% dalla Società Editoriale Il Fatto. Nella sostanza vengono sciolte le partecipazioni incrociate tra le due società. L’operazione - si specifica in una nota - è funzionale al già avvenuto trasferimento del progetto televisivo all’interno della Società Editoriale Il Fatto.

 

La scomparsa di Luciano Moretti

 

Arriva dall’Umbria la notizia della scomparsa, a 78 anni, di Luciano Moretti, impegnato a lungo in regione nel campo della politica, delle istituzioni locali e anche del giornalismo, esperienze che l’avevano portato per alcuni anni, neppure troppo tempo fa, alla guida del Corecom dell’Umbria, all’epoca attivissimo anche in sede nazionale. Fu in quegli anni che mi capitò di conoscerlo, in quanto con grande cortesia mi nominò presidente della giuria del premio (locale e nazionale assieme) che il Corecom assegnava alle emittenti radiotelevisive locali. Cordoglio è stato espresso anche dall’attuale presidente del Corecom dell’Umbria Marco Mazzoni.

Fu in una di quelle periodiche ‘trasferte perugine’ che mi capitò con grande gioia di conoscere anche il fratello di Luciano, ovvero il noto e ‘appassionato’ giornalista Rai Italo Moretti, che resta, per esempio, nella memoria di quanti seguirono con emozione e partecipazione il golpe cileno di Pinochet degli anni ’70, vicende che Italo Moretti documentò con un vigore e una passione senza uguali. A lui va anche il mio cordoglio per la scomparsa del fratello.

 

Il ‘summer tour’ del nuovo canale Tv Pop

 

È in vista Pop Invasion, il divertente summer tour del nuovo canale di Sony Pictures Television Networks. Il canale interamente dedicato ai ragazzi e ragazze è pronto a “invadere” con i suoi coloratissimi personaggi le principali località di villeggiatura italiane, coinvolgendo i bambini e le loro famiglie in divertenti giochi. L’obiettivo di Pop (canale 45 Dtt) con questo tour è quello di incontrare il pubblico e far conoscere ai bambini i protagonisti del canale più da vicino.

Pop Invasion partirà il 24 luglio, percorrendo circa 9 tappe tra Emilia-Romagna, Toscana e Liguria.

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