Ungheria: la Costituzione censura i media

Dopo l’aspro dibattito sulla legge sui media, l’Ungheria vara una nuova Costituzione che non è certamente indolore per i mezzi di comunicazione.

Il 25 aprile il documento è stato firmato dal Capo dello Stato, Pal Schmitt, e dal primo gennaio del 2012 la nuova Costituzione entrerà definitivamente in vigore. Ormai è stata soprannominata 'Costituzione Orban', dal nome del primo ministro che con il suo partito l'ha fortemente voluta. Nessun partito di opposizione ha voluto aderire all'elaborazione della 'Costituzione Orban', giudicando di non avere alcuna possibilità di venire ascoltato, poiché darà al premier Orban il modo di assicurarsi il potere - per sé e per il suo partito - ora e in futuro.

Tra gli articoli che confermano le radici cristiane dell'Ungheria (presidente di turno dell'UE fino a giugno) o riducono le competenze della Corte Costituzionale in materia economica e sociale, c'è quello che conferma il ruolo della Nmhh, l'autorità di controllo dei media istituita con la legge bavaglio sulla stampa, autorizzata ad assegnare ingenti multe a chi ha parole severe nei confronti del Governo. I dirigenti e membri della Nmhh verranno scelti direttamente dal governo, per 9 o 12 anni.

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