Canon XC10, un’ibrida di classe

Arrivata sul mercato quasi in punta di piedi, la Canon XC10 è caratterizzata da corpo macchina estremamente compatto e versatile con display orientabile touchscreen, fornito anche di Loupe, con regolazione delle diottrie (unità mirino), ottica integrata che va da un generoso 24mm a un tele da 240mm (F2.8 - 5.6) stabilizzato, microfono stereo integrato, e, soprattutto, abilità di registrare video in 4K con un bitrate di tutto rispetto (305 Mbs). Siamo quindi in presenza di un prodotto che può tranquillamente essere integrato tra gli strumenti di un videomaker e che offre anche funzioni avanzate come il filtro ND integrato e la riduzione del flickering in presenza di luci artificiali.

Dal punto di vista del fattore di forma si apprezza subito l’estrema leggerezza del corpo macchina, unita a un’ottima ergonomia, che richiama da vicino la sorella maggiore Canon C100. Tutti i comandi principali sono accessibili infatti dal supporto a destra del corpo macchina, dotato del piccolo joystick da cui è possibile comandare tutte le funzioni del menu, oltre al pulsante di magnificazione che consente un rapido controllo del fuoco. Sulla parte inferiore è presente il vano batteria, grazie alla quale è possibile registrare fino a 185 minuti in Full HD, e fino a 150 minuti in 4K con un bit rate di 305 Mbps, addirittura 4:2:2. Sopra l’ottica troviamo invece la slitta del Flash, da cui è possibile installare il Flash opzionale Speedlite Sere EX per fotocamere EOS.

Dal punto di vista della sensibilità la XC10 ha una gamma ISO notevole, da 100 a 25600 ISO, che le permette di operare in condizioni di scarsa luce, con un rumore estremamente contenuto, grazie al sensore da 1 pollice, che consente ben 12 stop di range dinamico, sia in modalità video, sia foto. Anche per questo motivo la XC10 costituisce sicuramente una soluzione ibrida che soddisfa le esigenze dei videomaker ma anche dei fotografi. Un corpo macchina compatto, che eredita le caratteristiche della serie Cinema EOS, ma che aggiunge una grande duttilità.

Ma a chi può davvero servire una macchina del genere?  Questa macchina ha sicuramente un target primario che potremmo identificare nelle agenzie di news e in ciò che oggi chiameremmo fotogiornalisti multimediali, che hanno bisogno non solo di fare fotografie, ma di portare a casa anche brevi clip in cui però la qualità del girato è importante: colore, rumore, stabilizzazione, suono.

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