VH1, grande musica per un pubblico di ‘grandi’

Per ricordare David Bowie a un anno dalla sua morte, il 10 gennaio VH1 (canale 67 del Dtt) ha proposto una programmazione a tema. Il canale musicale di Viacom International Media Networks, fedele al formato musicale “Adult Contemporary”, è stato lanciato in Italia nel 2016 ed è diretto da Luca de Gennaro, VP Talent & Music per Viacom Italia

Il 10 gennaio per VH1, il canale musicale di Viacom International Media Networks Italia, è stato il  “VH1 David Bowie Celebration Day”, una giornata caratterizzata da un palinsesto speciale pensato per onorare l'artista a esattamente un anno dalla sua scomparsa.  La programmazione della serata è stata dedicata alla storia del Duca Bianco: dalle 19.00 in rotazione il meglio dell’intera videografia di David Bowie, alle 21  in prima visione assoluta e in esclusiva per l'Italia su VH1 il documentario “David Bowie – The Last Five Years”, a seguire “L’uomo che cadde sulla terra”, esordio cinematografico da protagonista di Bowie, il corto d’autore “Jazzin’ For Blue Jean”, diretto da Julian Temple, e la rotazione dei suoi video musicali più belli.  “David Bowie – The Last Five Years” è un documentario prodotto dalla BBC, diretto da Francis Whately che esplora gli ultimi anni della vita di David Bowie a New York, durante i quali l’artista scrisse e pubblicò a sorpresa l’album “The Next Day”, l’ultimo capolavoro “Blackstar” e il musical “Lazarus”. Nel film appaiono materiali inediti, interviste esclusive e l’ultima traccia vocale registrata da Bowie per Lazarus.  “L’uomo che cadde sulla terra” è  invece il primo film in cui David Bowie apparve come attore principale, uscito nel 1976 e diretto da Nicolas Roeg, nel quale David Bowie interpreta l’umanoide alieno Thomas Jerome Newton, personaggio che riprese quaranta anni dopo come protagonista del musical Lazarus, andato in scena al New York Theatre Workshop. La “prima” teatrale di Lazarus, la sera del 12 dicembre 2015, fu l’ultima volta in cui David Bowie apparve in pubblico. “Jazzin’ for Blue Jean”, diretto da Julian Temple, è un minifilm di venti minuti costruito attorno alla canzone di David Bowie “Blue Jean”, in cui l’artista si sdoppia interpretando sia il timido giovane Vic sia il suo idolo, la rockstar Screaming Lord Byron. Il film vinse un Grammy Award nel 1984.

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Ancora una volta contenuti di qualità, quindi, per VH1, che resta così fedele alla sua natura di canale dedicato ai successi del presente e del passato, ‘con la missione di rendere contemporanei i classici e far diventare classici i successi di oggi’. VH1, canale musicale internazionale di Viacom International Media Networks, nasce negli Stati Uniti intorno alla metà degli anni Ottanta e raggiunge il successo tra i teenager solo quattro anni più tardi dalla prima messa in onda. Arriva nel nostro paese solo nel 2007 su Sky e con una programmazione italiana e internazionale dedicata a grandi successi e artisti del presente e del passato: dal già citato David Bowie a Prince, da Bon Jovi a Elton John, da Skunk Anansie a Negramaro agli hitmakers di oggi come Adele, Bruno Mars, Ed Sheeran. Alla guida di VH1 c'è Luca De Gennaro. Già primo direttore di MTV Music e Vice President Talent & Music di tutti i canali MTV dell’area Sud Europa, Medio Oriente e Africa, De Gennaro è  responsabile della programmazione musicale e della linea editoriale di VH1 Italia.

Qual  è lo "scopo" di VH1 in Italia? Quali gli obiettivi del canale in termini di contenuto e  di pubblico?

La sfida di VH1  è creare in Italia il primo canale televisivo con il formato musicale che in America chiamano “Adult Contemporary”, musica destinata non solo ai giovanissimi ma a un pubblico più ampio. Un canale aperto e pronto a dialogare anche con contenuti diversi dal video, sempre che abbiano un’anima musicale: ad esempio lo scorso settembre abbiamo sperimentato la trasmissione in contemporanea con Paramount Channel, canale di cinema e serie tv di Viacom, di due film di culto come “La Febbre Del Sabato Sera” e “Staying Alive”, che su VH1 abbiamo arricchito con una programmazione video dedicata alla storia della musica dance che ha avuto grande seguito e apprezzamento. Vorrei che il canale acquisisse una personalità chiara, coerente e riconoscibile. Inoltre, sappiamo che il nostro pubblico apprezza gli eventi live, dunque stiamo lavorando affinchè VH1 diventi la voce della musica dal vivo in Italia, un canale che promuova concerti, tour e festival.

VH1 Italia si differenzia in qualcosa dalla versione americana?  E in cosa si differenzia, invece, dagli altri canali musicali?

VH1 Italia prende spunto dal mandato originale di VH1 US quando nacque negli anni Ottanta: proporre musica destinata a un pubblico più largo, successi consolidati di oggi e di ieri (“VH1” sta per “Video Hits One”). In quegli anni nascevano nuovi artisti apprezzati da un pubblico di tutte le età, da Whitney Houston a Sheryl Crow, e VH1 si rivelò un veicolo fondamentale per il loro successo. Nel corso di trant'anni VH1 US si è evoluto fino a diventare oggi un canale di intrattenimento ma ha lasciato una forte eredità che noi raccogliamo volentieri in Italia in un momento musicalmente analogo ad allora, nel quale giovani artisti di grande successo vengono apprezzati da un pubblico molto largo e non solo dai teen agers, penso a Adele o Ed Sheeran. Rispetto alle altre Tv musicali sul Dtt, VH1 ha l’ambizione di essere un canale con una profondità, un forte rispetto per la storia della musica e della qualità dei contenuti che proponiamo, data la nostra lunga esperienza e la passione di un team di super professionisti cresciuti con MTV.

Quali sono le aspettative in termini di ascolti e progetti futuri per VH1?

Per me è stimolante, dopo avere contribuito vent'anni fa al lancio di MTV Italia, avere di nuovo a che fare con un canale tv tutto da costruire. VH1 è appena nato, lo stiamo facendo crescere lavorandoci con dedizione giorno per giorno, come si fa con un bambino. È una scommessa impegnativa perché credo che in Italia il pubblico adulto non immagini che possa esistere un canale musicale dedicato ad una fascia di età più ampia. Con pazienza ci stiamo consolidando e naturalmente l’obiettivo è di accrescere l’audience e la rilevanza di VH1 nel panorama televisivo italiano.

 

 

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