Viacom: dopo Karmazin, la bufera

L’ottantunenne patriarca della Viacom, Sumner Redstone, dopo aver ‘dimesso’ il suo braccio destro storico Mel Karmazin (con cui si sarebbe trovato ripetutamente in disaccordo su alcune decisioni strategiche), prepara la sua successione.

Nel frattempo, in una nota, la società ha annunciato anche l'abbandono di Jonathan Dolgen, chairman di Viacom Entertainment Group, la divisione che controlla la Paramount Pictures, la Paramount Tv e la casa editrice Simon & Schuster.

A sostituire l'anziano Redstone, quando da qui a tre anni abbandonerà la guida della holding che controlla tra l'altro MTV, potrebbe essere l'attuale "boss" del network televisivo musicale, Tom Freston, o il numero uno della CBS, Les Moonves, nominati co-presidenti e responsabili operativi con decorrenza immediata e con incarichi allargati per coprire le precedenti competenze di Karmazin.

In sintesi, stiamo comunque parlando di un duro colpo per la divisione entertainment del Gruppo Viacom, che sotto la direzione di Karmazin ha visto la Paramount accaparrarsi tre indimenticabili Oscar ("Forrest Gump", "Braveheart" e "Titanic"), senza considerare i successi televisivi della Paramount Tv con notissime sit-com come "Frasier".

Negli ultimi anni, tuttavia, la casa cinematografica aveva assunto un atteggiamento più cauto in materia di investimenti e budget, a dispetto di altri grossi studios che, osando maggiormente, avevano portato a segno importanti successi come Spider-Man di Sony Pictures e la trilogia de Il 'Signore degli Anelli', prodotto dalla New Line Cinema di Time Warner.

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