Vigilanza: l’intesa che non c’è

Riunioni che continuano a concludersi con un nulla di fatto, l’opposizione che chiede l’intervento dei presidenti delle Camere e del Presidente della Repubblica per sbloccare la situazione

e la maggioranza che sta giocando una complessa partita (anche interna) che coinvolge l'attuale e la futura gestione della Rai.

Il vuoto comunque permane: la Commissione di Vigilanza sulla Rai è l'unica commissione parlamentare a non essere stata ancora ricostituita a quasi quattro mesi dal rinnovo del Parlamento.

Claudio Petruccioli, senatore dei Ds, è il candidato attuale (dopo che si sono "spenti" i nomi di altri "papabili") alla presidenza della Commissione, ma continua a non venire eletto, visto che la Casa delle Libertà diserta le riunioni per la nomina: una scelta che viene fatta, a fini tattici, in alternativa a un'altra più radicale, ovvero l'elezione di un presidente dell'area del Centro-Destra; la maggioranza ha infatti i numeri per votare chi vuole, ma l'accordo tacito con l'opposizione è che la presidenza della Commissione spetti al Centro-Sinistra, dopo che nella precedente Legislatura era stato il Centro-Destra, allora all'opposizione, ad 'esprimere' i due presidenti succedutisi, Storace e Landolfi.

Il problema è naturalmente la permanenza ai vertici della Rai dell'attuale Cda, nominato dai due presidenti delle Camere 'ulivisti', ovvero Mancino e Violante.

Come lasciare sia la Rai (fino a febbraio, o anche oltre, alla scadenza naturale dell'attuale CdaO) che la Vigilanza al Centro-SinistraO Di qui l'attuale totale empasse.

Il responsabile comunicazione di Forza Italia Paolo Romani ha fatto esplicitamente presente il problema, nonostante con Zaccaria si fosse trovato un (provvisorio) 'modus vivendi'.

Ma c'è anche, probabilmente, un problema tra Forza Italia e Alleanza Nazionale, poiché in questo momento il partito di Fini appare ancora meglio insediato in Rai rispetto a quello del Cavaliere e pertanto una situazione di "stand by" potrebbe giovare più a Silvio che a Gianfranco.

Insomma, a risolvere davvero subito le cose sarebbero solo le dimissioni del Cda e di Zaccaria, che però tenacemente resistono.

L'altra faccia della medaglia, ossia l'ipotesi Petruccioli subito Presidente della Commissione, significherebbe consegnare, seppur magari per un breve lasso di tempo, la Rai quasi interamente in mano all'opposizione.

Un regalo che alla Cdl pare davvero troppo costoso...

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