‘Vivere’ deve morire

Dopo nove anni Mediaset decide a sorpresa di chiudere una soap storica di Canale 5.

Anche se la trasmissione della soap terminerà nel 2008, "Vivere" è già morta. Non è solo un gioco di parole: Mediaset ha recentemente comunicato che il 30 novembre di quest'anno la soap, realizzata addirittura da una società mista Mediaset-Endemol (che poi ora sono anche 'imparentati' nella proprietà) e cioè proprio Mediavivere, chiuderà baracca e burattini. Tanto è bastato per spingere i lavoratori della soap, più di 200 persone, a indire uno sciopero negli studi di Telecittà a San Giusto Canadese.

In prima fila gli attori protagonisti di 'Vivere' ma anche gli operai e i tecnici, alcuni dei quali hanno spostato la loro vita nelle vicinanze di Telecittà, trovando magari anche una famiglia. Ma la risposta di Mediaset, diffusa tramite il classico comunicato è stata lapidaria: "Le riprese termineranno nel 2007 e le nuove puntate andranno in onda fino a maggio 2008. Non si tratta di uno stop improvviso ma di un processo legato ai tradizionali cicli di vita di un prodotto televisivo".

In effetti gli ascolti di "Vivere" erano in crisi già da tempo e a nulla è servito il tentativo spostare la soap da un orario all'altro del palinsesto. "Noi attori vivevamo alla giornata attaccati all'audience - ha detto Fabio Mazzeri, che interpreta Alfio Ghepardi - ; ultimamente però avevamo ricevuto rassicurazioni che 'Vivere' sarebbe andata avanti".

E per dare una mano alla produzione gli attori si erano anche decurtati lo stipendio, anche se molti di loro hanno lasciato la soap per tentare altre avventure televisive (e alcuni con successo, come Alessandro Preziosi interprete maschile della prima edizione di 'Elisa di Rivombrosa', altri con meno fortuna), mentre sono entrati anche nuovi personaggi non troppo graditi al pubblico.

Intanto Mediaset ha assicurato di avere in programma la realizzazione di altre produzioni a Telecittà e quindi i posti di lavoro (e molti legami sentimentali nati in questi nove anni) sarebbero salvi. Mediavivere, società ormai lanciata nella fiction, sopravviverà a sua volta alla soap che le aveva dato il nome.

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