A Trento prende l’avvio la Radio digitale

Il Trentino, scelto dall’AGCOM per la sperimentazione della nuova tecnologia, va verso la Radio digitale. Un’iniziativa dei giorni scorsi ha posto le basi dell’iniziativa. Il commento di Club DAB Italia.

Il Trentino, come è noto, è stato scelto dall'AGCOM per la sperimentazione del DAB+ (Digital Audio Broadcasting Plus), vale a dire della Radio digitale.
Il progetto ha anche il supporto della società di sistema Trentino Network, che ha avviato la fase di collaborazione con i consorzi interessati alla sperimentazione.

Per far comprendere il progetto d'evoluzione della Radio, Trentino Network in collaborazione con l'azienda inglese di prodotti elettronici Pure, ha organizzato nei giorni scorsi il convegno «La Radio cambia; cambia la Radio», che si è tenuto presso il Palacongressi di Sardagna - Trento.

“L'iniziativa - informa la stampa locale - ha visto riuniti i protagonisti di questa nuova «impresa tecnologica» in una tavola rotonda orientata a comprendere i prossimi passaggi per l'avvio di una nuova generazione di apparecchi ricevitori radiofonici; non solo per l'automobile, ma anche per le case, i negozi e gli uffici. Per riuscire a ricevere le nuove frequenze sarà infatti necessario un apparecchio dotato di un sistema ricevitore adeguato alle nuove frequenze digitali (DAB+) contraddistinto da un «bollino» di colore bianco che riporta la sigla ARD, Associazione per la Radiofonia Digitale in Italia, www.arditalia.it.

Aspetto centrale dell'evento è… la comprensione che la «metamorfosi» della Radio passerà da ciascuno di noi: ognuno di noi potrà interagire con le nuove tecnologie e apportare il suo contributo alla crescita e al rinnovo della Radio”.

Durante il convegno sono state prese in esame le prospettive di sviluppo della Radio digitale in Trentino e sono stati analizzati i ricevitori per la Radio digitale e si è cercato di comprendere come la Radio digitale potrà operare in un territorio particolare come il Trentino.
Sono intervenuti Gianluca Sigillo di Rai Way, Sergio Natucci di Club DAB Italia, Elena Porta per Digiloc, Luigi Seppi per DBTAA Digital Broadcasting, Giorgio Guana per Pure, Alessandro Zorer per Trentino Network.

Sull'iniziativa, che rilancia finalmente il discorso stesso della Radio digitale, ospitiamo volentieri di seguito il commento di Club DAB Italia:

“'Finalmente il digitale radiofonico dopo l'Europa arriva definitivamente in Italia grazie all'impegno di un gruppo di importanti editori radiofonici privati nazionali'. Così il Presidente del Club DAB Italia, Fabrizio Guidi, dopo la presentazione del servizio radiofonico digitale a Trento.

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha pianificato, infatti, le frequenze da destinare a questo servizio, che ha già trovato indiscussa applicazione in tutta Europa.
La prima area digitale sarà il Trentino, per il quale il Ministero ha rilasciato i diritti d'uso delle frequenze della banda VHF III.
“I nuovi programmi digitali saranno in etere entro la fine di quest'anno - affermano i tecnici del Club DAB Italia, primo operatore di rete digitale radiofonico italiano.

Gli attori del nuovo sistema radiofonico si sono raccolti in società consortili per poter meglio sfruttare tutte le opportunità che questa tecnologia offre.
Il Club DAB Italia, società consortile composta da importanti imprese radiofoniche private nazionali facenti capo ai maggiori gruppi editoriali (Espresso, Mondadori e Sole 24 Ore), oltre ad editori indipendenti come Radio Radicale, RDS e Radio Maria, ha già ottenuto il nulla osta per l'avvio della realizzazione della prima rete nazionale in tecnica digitale, che partirà , come prevede l¹Agcom, proprio dal Trentino. Insieme alle Radio nazionali due consorzi di emittenti locali, tra le più ascoltate in Trentino, hanno ottenuto il riconoscimento per l'avvio delle loro trasmissioni digitali.
Insieme ai privati anche la concessionaria pubblica Rai sarà impegnata nell'avvio di questa nuova tecnologia.

Il Presidente del Club DAB Italia, Fabrizio Guidi, ha aggiunto: 'Il progetto Trentino è importante proprio perché rappresenta il superamento delle trasmissioni sperimentali e l'avvio delle diffusioni ordinarie. Un cammino che porterà presto alla digitalizzazione della Radio'.

Un impegno ancor più significativo proprio per il momento critico che il Paese sta attraversando, un segnale importante della volontà di investimento e di innovazione che le imprese che partecipano al Club DAB Italia vogliono dare per il rinnovamento della Radio, un mezzo, come testimonia il dato che assegna all'ascolto in mobilità il 72% dello share radiofonico.

Con la tecnologia DAB + gli ascoltatori della Radio avranno la possibilità di ricevere un segnale audio di elevatissima qualità senza interferenze. In aggiunta avranno servizi ed informazioni in tempo reale. In particolare è stato annunciato il lancio dei servizi per la mobilità ed il traffico con il sistema TPEG. Un'innovazione che collegata agli attuali sistemi di navigazione terranno gli automobilisti costantemente aggiornati su tutte le condizioni del loro viaggio, non solo traffico ma anche notizie, indicazioni turistiche e di servizio per viaggiare in totale sicurezza e senza alcun costo aggiuntivo”.

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