È morto Enrico Manca

Aveva 79 anni. Enrico Manca, presidente della Rai dal 1986 al 1992, e attualmente della FUB, è deceduto in seguito ad una lunga malattia.

Con Manca scompare uno degli uomini della “vecchia Rai”, quella della ripartizione delle reti ai partiti politici e della cosiddetta Prima Repubblica. Fu infatti proprio Manca insieme a Walter Veltroni e Biagio Agnes a stabilire i dettagli in merito e a confermare una pratica che verrà poi bollata come la “lottizzazione” dei partiti e che vedeva fra le altre cose l'assegnazione della terza rete e del relativo Tg al Pci.

E della politica, come della Tv pubblica, Manca era stato uno dei protagonisti, fondendo sempre i due ruoli (politico e uomo d'azienda); socialista e parlamentare, poi Ministro del Commercio estero nel secondo governo Cossiga e Forlani, Manca era anche giornalista, con un'esperienza maturata al Giornale Radio Rai, dove arrivò con in tasca una laurea in giurisprudenza nel 1959, lavorando prima come redattore del Gr e poi come caporedattore centrale del Telegiornale e direttore dei servizi culturali della Televisione.

Ma fu proprio la sua formazione politica socialista a segnare tutta la sua attività in Rai, in particolare quella di presidente succeduto a Sergio Zavoli, e a determinare i più aspri scontri con l'allora direttore generale demitiano Biagio Agnes (a sua volta da poco scomparso).
Negli anni seguenti patrocinò, sempre in ambito televisivo, la causa della nata Umbria, in particolare con iniziative 'in grande stile' come Umbriafiction.

Appartenente alla Prima Repubblica e poi vicino a Craxi, Manca fu coinvolto anche in uno dei più grossi scandali di quegli anni, quello della P2. Il suo nome fu infatti trovato nelle liste dei militanti dell'associazione ma lui negò sempre di averne fatto parte.

Dopo la fine del Psi, Manca riuscì a rimanere a galla, a differenza di altri ex socialisti, collocandosi in uno spazio politico non ostile a Forza Italia, senza però avere nulla a che vedere con quel partito (al contrario di personaggi come Cicchitto, per intenderci) o con il Centro-Destra, tanto che (forse per 'bilanciare a sinistra') aderì anche alla Margherita, che poi confluì nel PD.

La sua 'specialità' erano sempre la Televisione e i media e così finì per dare vita all'Isimm (istituto di ricerca molto 'quotato' in ambito politico), di cui divenne presidente. L'Isimm (Istituto per lo studio dell'Innovazione nei Media e per la Multimedialità) da alcuni anni aveva anche sostituito il Centro d'Ascolto nelle rilevazioni dei Tg per conto dell'Agcom, un incarico assai importante.

Da lì Manca aveva infine preso il volo per tornare ulteriormente a galla, divenendo negli ultimi anni presidente della F.U.B. Federazione Ugo Bordoni, ente di ricerca che lavora con e per il Ministero dello Sviluppo Economico - Comunicazioni.

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