Gli italiani e la musica: i dati Fipe

La musica, in tutte le sue molteplici forme, è da anni protagonista della storia, dei costumi, del tempo libero, dei linguaggi degli italiani. Una passione nazional-popolare che trova una delle sue principali occasioni di ascolto in luoghi che sono fulcro della giornata e della vita degli italiani: bar, ristoranti, pub, locali serali e tutti gli ambienti che rientrano nel variegato mondo dei pubblici esercizi.

E proprio Fipe, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi che rappresenta il mondo del fuoricasa, ha voluto raccontare il rapporto tra gli italiani e la musica in un convegno a Palazzo Giureconsulti di Milano, nel quale sono stati anche presentati i termini di un nuovo importante accordo con la Siae.

L'analisi di Fipe ha messo in luce molti aspetti interessanti: al di là delle personali preferenze in fatto di generi musicali, modalità di ascolto e fruizione, emerge un fatto importante: nell'epoca delle star di Youtube e dei talent show, un canale storico come la Radio resta un mezzo privilegiato dal pubblico per scoprire quali sono i brani di maggiore interesse o gli artisti che si affacciano sul mercato.

“Vorrei partire proprio da qui, da quella Radio che in filodiffusione anima moltissimi pubblici esercizi del Belpaese, i quali, nonostante i talent Tv, continuano ad essere amati dal pubblico come luogo per conoscere e ascoltare gli artisti emergenti - ha detto Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe - . Un altro aspetto emerso dalla ricerca riguarda il fatto che tra coloro che frequentano abitualmente gli esercizi pubblici l'81% si reca in un locale perché c'è un particolare intrattenimento musicale. Un indicatore importante che conferma il valore della collaborazione stretta con Siae per promuovere la musica quale valore aggiunto del fuoricasa”.

“SIAE vede con favore ogni forma di diffusione della musica; il fatto che da questa ricerca emerga che la musica d’ambiente sia considerata un elemento importante nell’offerta dei locali pubblici non può farci che grande piacere - ha commentato Filippo Sugar, Presidente di SIAE - . Proprio con questo spirito abbiamo rinnovato, nell’ottica della semplificazione, gli accordi per la determinazione dei compensi del diritto d’autore per la diffusione della musica nei pubblici esercizi. E proprio per semplificare il lavoro degli utilizzatori del repertorio tutelato da SIAE, abbiamo introdotto la possibilità di attivare e rinnovare l’abbonamento on line, attraverso il portale dedicato alla musica d’ambiente”.

 

Entrando nello specifico della ricerca, parlando dei luoghi di ascolto, la musica viene ascoltata prevalentemente in casa (50,4%), ma è alta anche la percentuale di chi utilizza la musica come “sottofondo” negli spostamenti (32,7%), mentre il 10% degli italiani ascolta soprattutto la musica nei locali pubblici. I generi più ascoltati, come da previsioni, sono pop e dance (45,5%), soprattutto negli spostamenti (36,2%) e a casa (24,4%), poco nei concerti (10,7%); a seguire rock e metal (28,8%), ascoltati negli spostamenti per il 36%, a casa per il 26,1% e nei concerti per il 14,5%; terzo posto per rap e hip hop (24,2%), ascoltati principalmente in ambito privato (27,9%) e negli spostamenti (35,3%); infine il blues e il jazz (20,5%) e la musica classica (16,7%), principalmente fruita tra le mura domestiche (38,2%), negli spostamenti (33,7%) e, molto più rispetto agli altri generi già indicati, nei concerti (20,4%).

Venendo ai tempi dedicati all’ascolto, la maggior parte del pubblico (32,1%) passa il tempo alle prese con le sette note per 2-3 ore a settimana. Sono le donne le più fervide fruitrici di musica: le più assidue la ascoltano per più di 6 ore a settimana, sono di età compresa tra i 18 e i 24 anni e risiedono nel Nord-Est. Gli over 64 ascoltano in generale meno musica, per un'ora alla settimana (il 19,9%). I principali canali di ascolto sono siti internet (35,9%), Radio (30,5%), cd/dvd (18,1%), Televisione (8,3%), mentre il 2% del campione continua ad ascoltare canzoni in vinile.

Il 46% degli italiani interessati a scoprire nuovi autori o brani si serve soprattutto della Radio (46%), seguita da internet, blog, siti, app (39,8%), Youtube (36,1%). Una buona percentuale è occupata dal passaparola (26,5%) e dalla Televisione (23,4%). Il 19% degli intervistati non è interessato a scoprire nuovi brani o autori.

Nella seconda parte la ricerca Fipe approfondisce il ruolo dei pubblici esercizi come luogo di socializzazione anche attraverso l'ascolto di musica.

La musica registrata è apprezzata dall'83% della clientela, percentuale che sale a più dell'87% quando si parla di musica live. Sempre per oltre l'87% dei clienti la possibilità di ascoltare musica o assistere ad un concerto dal vivo migliora la reputazione di un locale. Il 90% della clientela abituale apprezza il fatto che nei pubblici esercizi vengano organizzate serate con intrattenimento musicale e di questi l'81,7% si reca in un dato locale proprio per questo motivo. In generale circa il 77% si reca con maggiore frequenza in un locale se è a conoscenza del fatto che c'è la possibilità di ascoltare musica.

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