Il 16 marzo a Bari un omaggio a Osvaldo Cavandoli

 

Il racconto della nascita di un talento. Quello che ha portato Osvaldo Cavandoli nell’olimpo della storia dell’animazione italiana e internazionale, grazie al personaggio di La Linea, pietra miliare del Carosello. “La Linea è libera - Edizione speciale” è l’omaggio a Cavandoli in programma venerdì 16 marzo, alle ore 18, all’ex Palazzo delle Poste di Bari. Speciale per il tema e per la presenza di Sergio, figlio del grande maestro, che in chiusura ricorderà la figura paterna e il suo lavoro da animatore, fumettista e regista.

A raccontare la storia dell’artista lombardo sarà l’ideatore dell’evento - organizzato dall’agenzia Moscabianca e dall’associazione Intelligenza Naturale col patrocinio dell’Ateneo barese e del Museo della Fotografia di Bari - , ossia Franco Liuzzi, docente di Scienze della Comunicazione dell’Università di Bari, da tempo dedicatosi a narrare alcune fasi della storia della Televisione italiana.

Vita e carriera saranno ripercorsi ricordando ad esempio come Cavandoli abbia affinato la sua capacità alla corte di Nino Pagot (Calimero), per poi confrontarsi con altri maestri, come Nedo Zanotti, Marco Bassioni, Altan. Arrivando successivamente all’avvento della réclame in Tv e alla creazione del suo mitico personaggio, La Linea, affermatosi col Carosello, per poi diventare ispirazione per vari altri artisti.

A condurre l’incontro sarà Pierluigi Morizio. In chiusura, l’Università di Bari conferirà il suo Sigillo a Sergio Cavandoli. L’appuntamento coincide col finissage della mostra fotografica Taras, curata da Pio Meledandri.

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