Le manovre di Tarak Ben Ammar

La notizia è che Sportitalia passa dal secondo bouquet di Mediaset a uno dei multiplex digitali di Telecom Italia Media. E poi che Bogarelli amplia e consolida il suo ruolo nel gruppo di Tarak. Che invece nega di essere interessato a La7…

Sportitalia e Sportitalia 24 da poche ore sono trasmesse dal multiplex in digitale terrestre TIMB1 (o mux La7 B) di Telecom Italia Media. I due canali in precedenza erano diffusi sul mux Mediaset 2, che sta subendo da parte sua nuove 'riorganizzazioni'.

Ma nel gruppo di Tarak Ben Ammar c'è dell'altro ed ecco quanto ha scritto in proposito Raffaella Natale sul sito www.key4biz.it:

«Tarak Ben Ammar non è interessato a La7, né al multiplex di Telecom Italia Media. È quanto affermato dal finanziere in un'intervista a 'MF'. Dopo cinque anni Ben Ammar ha deciso di passare la gestione dei canali trasmessi sul digitale terrestre e su Sky Italia, Sportitalia e Sportitalia 24 a Bruno Bogarelli, fondatore di Interactive: "È la persona che mi ha aiutato a lanciare il progetto di un canale sportivo interamente free. Creare il marchio Sportitalia mi è costato 80 milioni. Ora farò solo l'azionista".

Ben Ammar ha ceduto in affitto biennale i due canali a Interactive, che ha già stretto un accordo fino al 2012 con TI Media per l'affitto degli spazi sul multiplex di proprietà della controllata di Telecom.

Ma non si tratta "assolutamente", ha spiegato Ben Ammar, di un addio alla Tv. "Non esco dal settore. Posseggo anche Prima Tv con la quale gestiamo il multiplex che abbiamo affittato a Mediaset, Warner, Disney e Universal. Tra due anni siederò al tavolo con Bogarelli che potrebbe diventare socio di Europa Tv".

Quanto alla possibilità che sia interessato al multiplex di TI Media, il finanziere ha ricordato che "ne ho già uno, non mi serve un secondo. Non ho questo appetito. E poi sono consigliere di Telecom Italia, l'azionista di riferimento. Sarei in conflitto d'interessi e questo non è nella mia natura".

"Stesso discorso" per La7: "E poi non credo sia interesse di Telecom privarsi della Tv alla luce del fatto che, in Francia, France Télécom sta puntando su questo asset e che il nostro azionista Telefonica è in corsa per Digital+. Ciò significa che in Europa il trend è un altro".

Infine, a commento della crisi pubblicitaria Ben Ammar ha sottolineato come il calo in Italia sia più contenuto che altrove, "perché la Tv generalista è forte e poggia su solide basi. Gli investimenti stanno ripartendo anche sulle piccole emittenti, anche del digitale terrestre, che avranno il loro degno spazio", mentre per quanto concerne il settore cinematografico all'ipotesi di una fusione tra Eagles e Luxvide Ben Ammar ha replicato: "Perché noO Potrebbe essere un'idea".

Sul mercato televisivo, si è intanto appreso che il gruppo Barclays ha portato al 5,012% la propria partecipazione in Mediaset».

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