Le notizie della settimana

 

Domande di contributi per tre anni in tre mesi

 

Per Radio e Tv locali è proprio tempo di domande per ottenere i contributi pubblici dopo che è stata attivata definitivamente la recente legge che riforma il settore.

Come informa ‘TeleRadioFax’, il periodico di Aeranti-Corallo, infatti, “è stata completata la procedura online per le domande relative ai contributi pubblici per tv e radio locali, prevista dal DPR n. 146/2017, per l’anno 2017 (tali domande sono state presentate tra il 2 gennaio 2018 e il 31 gennaio 2018).

La procedura online per i contributi relativi all’anno 2016 si era aperta il 22 novembre 2017 e si era chiusa il 21 dicembre 2017, mentre la procedura online per i contributi relativi all’anno 2018 si è aperta il 1° febbraio u.s. e si chiuderà il 28 febbraio p.v.”.

Un vero tour de force, insomma, che però, ovviamente, vale la pena di affrontare. Ci sono anche dei primi ‘consuntivi’:

“I dati relativi alle domande presentate, per gli anni 2016 e 2017, suddivisi per tipologia di emittente, sono stati resi noti dal Ministero dello Sviluppo economico attraverso il proprio sito internet. Per quanto riguarda i contributi per l’anno 2017, le domande presentate sono state un totale di 1.044, in leggera crescita rispetto all’annualità 2016 (dove sono state 1.001)”.

In specifico, per le domande 2017, esse sono state presentate da 187 Tv locali commerciali, 221 Tv locali comunitarie, 319 Radio locali commerciali, 317 Radio locali comunitarie.

 

La scomparsa di Gianni Pasquarelli

 

È morto nei giorni scorsi a Roma, all’età di 89 anni, Gianni Pasquarelli, giornalista, dirigente d’azienda e scrittore. Il suo nome richiama alla memoria mille cose, naturalmente, per chi abbia un po’ seguito la storia della Rai nei decenni scorsi, di cui Pasquarelli è stato a lungo protagonista.
Originario di Gualdo Tadino, in Umbria, era figlio dell’imprenditore Oddino Pasquarelli e di Anita Tomassini. Laureato all’Università Statale di Roma in Scienze Economiche, diventò assistente volontario di politica economica nel medesimo ateneo dal 1955 al 1960. Iscritto alla Democrazia Cristiana, dal 1952 al 1957 e dal 1960 al 1964 ricoprì la carica di Consigliere del Comune di Gualdo. Trasferito a Roma si accostò al giornalismo finanziario, diventando editorialista di importanti testate.

Venne poi assunto in Rai dove commentò dal 1965 al 1973 gli avvenimenti economici e sindacali nel Telegiornale. Lasciata la Rai, fu chiamato alla direzione de Il Popolo, organo ufficiale della DC.

Poi iniziò la sua carriera manageriale: vicedirettore generale della Rai per il settore tecnico, commerciale, amministrativo e del personale; amministratore delegato e direttore generale della Sipra e Publicitas; amministratore delegato della Società Autostrade fino al 1989. Nel febbraio 1990 successe a Biagio Agnes come direttore generale della Rai, conservando l’incarico fino al 1993. È stato tra i fondatori della Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia, di cui è stato anche presidente.

 

Carlo Conti lascia RadioRai

 

Carlo Conti non sarebbe più direttore artistico delle reti radiofoniche della Rai. La notizia è stata rilanciata nei giorni scorsi soprattutto dal ‘Fatto Quotidiano’: il contratto di Conti era in scadenza e ambedue le parti - Conti e l’azienda - avrebbero deciso di non rinnovarlo. Alla scelta non sarebbero estranei i risultati negativi dei canali Rai nell’indagine d’ascolto radiofonica TER.

Tutto comprensibile, ma la notizia è tale solo fino a un certo punto. Già in dicembre in occasione della presentazione di RaiPlay Radio e di ‘La Corrida’, che tornerà in Tv su Rai1 ma passando dalla Radio, ad opera appunto di Carlo Conti, il direttore generale della Rai Mario Orfeo aveva detto che l’incarico di direttore artistico di RadioRai di Conti andava a concludersi: “Carlo Conti resterà alla radio. Siamo riusciti a convincerlo ad avere una trasformazione. Da direttore artistico di Radio Rai, dove ha completato il suo percorso, tornerà artista, nel senso che la “Corrida” che tornerà in Tv in primavera, comincerà proprio su Radio2 prima della trasmissione Tv che ci auguriamo avrà lo stesso successo di tutte le trasmissioni di Carlo”. “La Corrida - ha detto Conti - è nata 50 anni fa in Radio ed è bello riportarla a casa”.

 

Un’onorificenza meritatissima a Sanremo per Mario Volanti

 

Mario Volanti, Editore e Presidente di Radio Italia, ha ricevuto dal Sindaco di Sanremo Alberto Bianchieri un’onorificenza per i 30 anni di dirette radiofoniche dal Festival della Canzone Italiana. La consegna è avvenuta a “Fuori Sanremo by Lancôme”, location allestita al Grand Hotel de Londres, in occasione di “Sanremo Start”, il party esclusivo con cui Radio Italia ha dato al via alla settimana sanremese.

La prima trasmissione in diretta di Radio Italia da Sanremo fu nel 1988, all’Hotel Lolli. Quest’anno è stata in diretta da “Fuori Sanremo by Lancôme” tutti i giorni, dal 5 al 10 febbraio, per seguire con grande attenzione, come sempre, l’evento, anche con Radio Italia Tv e per l’emittente di Discovery Real Time. Il truck di Radio Italia è stato poi presente nella città dei fiori, come di consueto, in piazza Colombo, con l’animazione di Mirko Mengozzi e le dirette di Mauro Marino e Manola Moslehi.

 

Eutelsat e EBU rafforzano la storica partnership

 

Eurovision Media Services - divisione business della European Broadcasting Union (EBU) - e Eutelsat hanno annunciato il rinnovo e l’espansione della loro partnership per la capacità in banda Ku attraverso un numero di contratti sul satellite EUTELSAT 10 A. Si tratta di contratti pluriennali, multi-transponder, che espanderanno ulteriormente l’infrastruttura utilizzata dalla Eurovision Media Services sulla flotta Eutelsat per supportare le trasmissioni in diretta dei principali eventi sportivi e di informazione, compresi i più importanti campionati e tornei di calcio, per il pubblico europeo e non solo.

Michel Azibert, Chief commercial and Development officer di Eutelsat, ha detto: “Siamo lieti di restare uno dei partner preferiti e di lunga data per EMS e di supportarli nell’espansione dell’ecosistema broadcast in Europa. Questi contratti sottolineano l’importanza costante del satellite nella catena dei servizi media per l’industria video professionale”.

 

Il gran ritorno di Dorelli in Tv

 

È stato davvero emozionante rivedere in Tv Johnny Dorelli dopo alcuni anni e a riuscire nell’impresa è stato - onore al merito - Fabio Fazio per ‘Che tempo che fa’. Un programma che - fra parentesi - sta tornando su livelli d’ascolto degni di RaiUno, nonostante le molte critiche ricevute.

“Allora tutto bene?” - ha detto al pubblico, che lo ha accolto con un lungo ed emozionato applauso, Dorelli che nell’occasione ha ripercorso la sua lunga e importante carriera: dagli studi in America ai grandi successi delle sue canzoni, al cinema, alla Tv e in teatro.

Incoraggiato dalla moglie Gloria Guida e incalzato da Fazio, Dorelli, che diceva di non suonare e cantare da 10 anni, ha poi accettato di rimettersi al piano, intonando una canzone dedicata alla sua Milano e a Gloria.

 

Videolina in concessione a Sport Network

 

Sport Network, l’attivissima concessionaria di pubblicità del Gruppo Amodei che si è specializzata anche nel settore televisivo locale, rilevando la concessione pubblicitaria delle emittenti ex Publishare, ha ora ufficializzato definitivamente anche l’accordo di concessione della raccolta pubblicitaria della seguitissima Tv sarda Videolina.

«L’importante arrivo di Videolina va a completare e arricchire il nostro network pubblicitario di Televisioni leader areali - ha detto Aldo Reali, Amministratore Delegato di Sport Network - . Siamo lusingati che anche l’editore di questa Tv abbia deciso di intraprendere un percorso con la nostra concessionaria. Videolina, oltre a essere una televisione storica nel panorama delle Tv areali, rappresenta una grande realtà che si impone per la qualità dei propri programmi e per la grande credibilità del gruppo».

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