Le Regioni intervengono a favore delle Tv locali

Un utile riepilogo di cosa sta succedendo in varie parti d’Italia in tema di interventi delle Regioni per cercare di aiutale le Tv locali, attualmente in gravi difficoltà.

Vediamo cosa ha scritto qualche giorno fa la Frt nel suo periodico 'Radio & Tv Notizie':

“In questo periodo di crisi ed in attesa che il governo avvii una politica di sviluppo dell'emittenza televisiva locale, il compito di salvaguardare il patrimonio informativo ed il pluralismo del settore spetta alle Regioni. Non ci sono ormai dubbi sul fatto che le Tv locali stiano pagando il prezzo più alto del passaggio al digitale terrestre. Il crollo della raccolta pubblicitaria delle Tv locali è notevolmente superiore a quello degli altri mezzi di comunicazione. In questo contesto Veneto, Toscana, Liguria e Calabria hanno avviato alcune iniziative di sostegno connesse al passaggio al digitale terrestre.

La Regione Veneto ha pubblicato sul BUR n. 1 del 4 gennaio scorso la deliberazione della Giunta regionale n. 2706 del 24 dicembre 2012 con la quale è previsto un intervento a sostegno delle Pmi venete titolari di emittenti televisive locali nella transizione delle trasmissioni televisive dal sistema analogico al sistema digitale terrestre. Il bando ammonta a 5 milioni di euro ed è destinato a “favorire/agevolare lo sviluppo della capacità di innovazione delle PMI venete titolari di emittenti televisive locali operanti nella Regione del Veneto, nei loro investimenti volti all'innovazione degli impianti al fine della trasmissione con tecnologia digitale terrestre, al potenziamento del sistema dell'informazione locale e allo sviluppo di nuovi contenuti e servizi su reti digitali. In particolare, si supporta la realizzazione di investimenti che riguardano non solo l'innovazione tecnologica dell'azienda con l'acquisto di nuovi impianti ed attrezzature necessarie per l'adeguamento tecnologico, ma producono anche il miglioramento, la valorizzazione e l'aggiornamento professionale dei dipendenti, nonché la produzione la distribuzione di contenuti di alto livello propri del settore audiovisivo”.

La Liguria (attraverso la FILSE Spa) si è attivata con la riapertura dei termini (dall'11 febbraio 2013 e fino al 1° marzo 2013) per la presentazione delle domande al bando regionale approvato nel 2012 per il "sostegno al sistema televisivo locale per la transizione alla tecnologia digitale terrestre e sostegno all'innovazione tecnologica audio e video delle sale cinematografiche”. Le imprese partecipanti, ed ammessi al finanziamento, potranno ricevere massimo 200 mila euro.

In Toscana è stata presentata una proposta di legge regionale recante: "Disciplina del sostegno regionale alle imprese di informazione operanti in ambito locale in Toscana", che ha la finalità di promuovere il diritto al pluralismo dell'informazione e della comunicazione attraverso la concessione di finanziamenti alle emittenti televisive, radiofoniche e all'editoria.

In Calabria è stato approvato, la scorsa estate, un bando destinato al finanziamento delle emittenti locali impegnate nella migrazione al digitale terrestre. Tale bando, il cui iter si sarebbe dovuto chiudere nel corso del 2012, è oggetto di un interrogazione presentata nei giorni scorsi con la quale si sollecitano gli organismi competenti a voler accelerare i tempi di definizione della procedura”.

La Frt questa settimana ritorna sul tema:

«In Sicilia i deputati regionali dell'UDC, Lino Leanza e Luca Sammartino, hanno presentato un'interrogazione urgente al presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, per chiedere un intervento a sostegno dell'emittenza televisiva locale che, com'è noto, non ha eguali nel resto del Paese, con circa 110 emittenti operanti sul territorio regionale e oltre 2.500 dipendenti.

A nostro parere, oltre alle buone intenzioni certamente meritevoli di lode, è necessario che le Regioni si organizzino con delle strutture tecnicamente preparate, in grado cioè, di poter dar seguito concretamente ai buoni propositi decisi dagli organi politici. In numerosi altri casi infatti, abbiamo assistito ad un gran movimento di opinione intorno alle problematiche delle emittenti televisive locali che non hanno poi avuto reale riscontro nella realtà dei fatti.

In Sardegna è stato aperto un tavolo di crisi che ancora non è sfociato in azioni concrete. Nel Lazio era stato pubblicato un bando per l'audiovisivo che metteva insieme cinema, radio, produttori e televisioni che, relativamente a queste ultime, non ha prodotto nulla di concreto. In Calabria l'estate scorsa è stata approvata una legge che prevede l'erogazione di misure di sostegno per il passaggio al digitale terrestre che è rimasta lettera morta e che proprio in questi giorni si sta tentando di riesumare. Le buone intenzioni non bastano, ci vuole anche professionalità. L'esperienza di questi anni ha insegnato che le risorse che l'UE mette a disposizione dell'Italia sono decisamente sottoutilizzate a causa della scarsa conoscenza delle regole comunitarie da parte degli uffici preposti. Per questo motivo è necessario che le Regioni investano di più nell'organizzazione degli uffici e nella professionalità del personale deputato a tali mansioni, altrimenti continueremo a parlare di buona volontà e nulla più».

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